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“A matza bruta”: il modo di dire in sardo

today23 Maggio 2024 1066 3

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“Oggi sono proprio a Matza bruta“: cosa significa l’espressione sarda?

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    “A matza bruta”: il modo di dire in sardo Enzo Asuni e Mariangela Lampis

 

Che si scriva A matza bruta o a matza brutta (con una o due “t”) è un’espressione che ci sarà sicuramente capitato di sentire nello slang dell’Isola. In sardo ci sono dei modi di dire, delle espressioni, che sono particolari e risuonano nella nostra testa, si usano nel quotidiano ma non si sa esattamente da dove derivino. Il loro significato è completamente diverso da quello letterale. Analizziamo il modo di dire A Matza Bruta. Si dice che una persona è a matza bruta quando è arrabbiato ma non solo, anche di malumore, irritato, corrucciato. Questo è il suo significato figurato ma la traduzione letterale sarebbe un’altra.

Ragazzo a matza bruta (Immagine generata con l’intelligenza artificiale)

La spiegazione di A matza bruta arriva pure sui social

Ne ha parlato recentemente il giornalista Gianni Zanata nella rubrica social che esce ogni mercoledì sui profili social di Sardegna 1 e de L’Unione Sarda. Nel video (che puoi vedere qui sotto) raccontava di sentirsi arrabbiato ma non era solo rabbia, era una commistione di malumore, irritazione. Alla fine è giunto alla conclusione di essere a matza brutta! – tradotto in italiano, alla lettera – interiora (o budella) sporche. Ma in sardo si usa per dire “scontroso”. In italiano diremmo “avere la luna storta”. Può capitare a chiunque di essere “a matza brutta”.

 

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Serve qualche esempio?

  • Hai dormito male, e ti svegli a matza brutta. (Quindi sei scontroso).
  • Non trovi parcheggio per l’auto, stai girando due ore, e quindi sei a matza brutta.
  • Il Cagliari ha perso in casa, e di sicuro resti tutta la settimana a matza brutta.

Da dove arriva questo modo di dire?

Nei libri non emergono particolari spiegazioni sulle origini ma un’idea ma potrebbe derivare dal gergo dei pescatori: a matza brutta si utilizza quando il pesce ha le interiora nere, sporche. Così tanto sporche e nere da non essere commestibile. E in qualche modo a livello metaforico riconduciamo quest’immagine alle emozioni che sentiamo sulla pancia quando siamo arrabbiati e di malumore, emozioni ovviamente negative.

A cura di Enzo Asuni, social media manager del Gruppo L’Unione Sarda nella rubrica Social Trends. 


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