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ACLI, la Carovana della Pace arriva in Sardegna stage@radiolina.it
Le ACLI nazionali hanno promosso un percorso cruciale con l’obiettivo specifico di diffondere il valore fondamentale della pace. Giacomo Carta, presidente provinciale ACLI di Cagliari, ha dichiarato che questa importante iniziativa “toccherà più di 70 città in tutta Italia”. Questo percorso cerca di promuovere la pace con gesti semplici e piccoli, attraverso il racconto del lavoro quotidiano. La promozione si basa sui principi essenziali di inclusione, solidarietà e sul grande valore del lavoro.

Molti cittadini provano un profondo sentimento di impotenza osservando le immagini tremende di questi giorni difficili. Ci si chiede spesso cosa si possa fare concretamente, oltre al fatto di manifestare in piazza e far sentire la propria voce. La proposta delle ACLI è “cercare di promuovere la pace trasmettendo i valori nel nei luoghi quotidiani”. Per reagire a questo senso di impotenza, infatti, l’associazione ha deciso di girare l’Italia con un approccio focalizzato sul quotidiano. L’intento specifico è quello di promuovere la pace in un modo leggermente diverso dal solito.

La Carovana della Pace ACLI arriverà anche in Sardegna con due appuntamenti programmati nel calendario. L’iniziativa sbarcherà nella città di Sassari il giorno 29 settembre per la sua prima tappa sarda ufficiale. Il giorno 30 settembre la carovana sarà a Cagliari, dove sono previsti tre incontri in differenti strutture. Il percorso inizierà alle 9:15 con la visita al carcere minorile situato nella zona di Quartucciu. Gli incontri programmati si terranno poi nella Fondazione Domus de Luna e presso la Fondazione Somaschi, di Padre Elia Salis.
Gli incontri mirano a fornire supporto e sostegno, occupandosi anche di programmi specifici di rieducazione per i giovani. Durante le visite si spiegherà ai ragazzi, afferma Carta: “che cosa si fa quotidianamente in questi posti con le persone ovviamente che ci lavorano”. I ragazzi del servizio civile affiancheranno il personale lavorando con le persone in grave difficoltà. Non tutti gli appuntamenti sono aperti al pubblico, poiché esistono regole restrittive, specialmente per il carcere. L’iniziativa sarà documentata dunque, attraverso video interviste che verranno poi pubblicate per rendere l’iniziativa pubblica a tutti.
Intervista a cura di Paola Pilia
Caffè Corretto del 23-09-2025
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