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Festival “Creuza de Mà”, bilancio positivo per la ventesima edizione Manuel Cozzolino
Il Festival Creuza de Mà archivia con soddisfazione la ventesima edizione, confermandosi punto di riferimento italiano dedicato al rapporto tra musica, suono e immagini nel cinema. “Siamo ancora oggi un po’ l’unico festival italiano focalizzato sul rapporto tra musica, suono e immagini in movimento.”

Diretto dal regista Gianfranco Cabiddu, il festival continua a valorizzare un linguaggio fondamentale della narrazione cinematografica, riconosciuto oggi con crescente attenzione dal pubblico e dagli operatori. “La musica serve a dare quello che non danno le immagini da sole, cioè un’emozione, un’interpretazione e un colore emotivo al film.”
Secondo Cabiddu, le colonne sonore conservano una straordinaria capacità evocativa, riportando alla memoria emozioni, luoghi e momenti della vita con una forza immediata e profonda. “Succede con la musica: ti riviene in mente un periodo, una tua sensazione e tutte le emozioni che avevi vissuto.”
Da oltre dieci anni il Festival Creuza de Ma affianca alla programmazione artistica percorsi formativi destinati ai giovani compositori, favorendo l’incontro concreto con registi e professionisti del settore cinematografico. “Facendo imparano e imparando poi trovano lavoro, che è la cosa più importante.”
Negli ultimi anni il festival ha sviluppato, insieme alla Regione Sardegna e al Centro Sperimentale di Cinematografia, un progetto destinato alla formazione nazionale sulla musica applicata al cinema. “Il Centro Sperimentale non aveva una sede dedicata alla musica e al suono applicato al cinema.”
L’obiettivo del progetto è trasformare Villa Muscas in una sede nazionale dedicata alla musica per il cinema, capace di attrarre giovani talenti provenienti da tutta Italia. “Ci tengo tantissimo perché la Sardegna è una terra di compositori e di musicisti.”
La futura sede offrirà competenze spendibili nel cinema, nell’animazione, nei documentari, nei videogiochi, nella pubblicità e nelle nuove produzioni audiovisive, ampliando le prospettive occupazionali dei giovani. “La musica non è solo per i film di finzione, ma anche per documentari, videogiochi, animazione e pubblicità.”
Il progetto dialoga con le sedi specialistiche del Centro Sperimentale di Cinematografia, promuovendo una formazione interdisciplinare fondata sull’esperienza diretta e sul lavoro condiviso tra diverse professionalità. “Queste cose sono pratiche: facendo imparano e imparando poi trovano lavoro.”
Dopo vent’anni di attività, il Festival Creuza de Ma rafforza il proprio ruolo culturale, affiancando alla valorizzazione della musica per il cinema un’importante missione formativa rivolta alle nuove generazioni. “Stiamo sperando che questa sede si radichi in Sardegna e dia una possibilità ai giovani compositori di tutta Italia.”
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
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