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Ussassai, stop ai bagni nelle piscine naturali del Rio Sa Taula: scattano i divieti e le sanzioni per tutelare i canyon dell’Ogliastra

today28 Luglio 2026 17

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Ussassai blinda i suoi torrenti contro il turismo di massa: multe salate per chi nuota nel Rio Sa Taula.

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    Ussassai, stop ai bagni nelle piscine naturali del Rio Sa Taula: scattano i divieti e le sanzioni per tutelare i canyon dell’Ogliastra Cristian Asara

 

Il comune di Ussassai sceglie la linea dura per proteggere il proprio ecosistema dall’eccesso di visitatori. Il sindaco Chicco Usai ha firmato un’ordinanza che vieta in modo assoluto la balneazione e l’acquatrekking nei principali corsi d’acqua del territorio montano. Il provvedimento interessa da subito il Rio Sa Taula, nel tratto compreso tra la celebre piscina de S’Arcada e l’incrocio con il Rio San Gerolamo, oltre ai torrenti Rio Isara e Rio San Gerolamo, fino alla piscina di Caddargiu de Sini. Per i trasgressori che non rispetteranno le nuove regole ambientali sono previste sanzioni pecuniarie che possono raggiungere i 500 euro.

Ussassai (OG) Piscine naturali Caddargiu e Sini – foto da UnioneSarda.it

Il sovraffollamento nei piccoli ecosistemi dell’Ogliastra

La decisione è maturata a causa del forte afflusso di bagnanti e comitive di escursionisti registrato durante questa stagione calda. Le pozze d’acqua dolce di Ussassai, un tempo mete note quasi esclusivamente ai residenti, accolgono oggi flussi continui di turisti locali, nazionali e stranieri alla ricerca di refrigerio lontano dal mare. Una situazione non più sostenibile per aree caratterizzate da dimensioni ridotte e da un equilibrio ecologico fragile. Il primo cittadino ha evidenziato come poche decine di metri quadri non possano ospitare contemporaneamente decine di persone senza mettere a rischio sia la sicurezza dei frequentatori sia l’integrità dell’ambiente circostante.

L’effetto dei social network e l’assenza di ricadute economiche

La popolarità di questi canyon è cresciuta in modo esponenziale negli ultimi anni, alimentata dalla condivisione di immagini e coordinate geografiche sulle piattaforme social. Questo fenomeno ha trasformato i sentieri interni in mete perennemente congestionate dalle auto. L’amministrazione comunale ha inoltre rilevato che questo tipo di frequentazione non produce benefici per l’economia locale, poiché la maggior parte dei visitatori non usufruisce dei servizi del paese. Una scelta di tutela che antepone la salvaguardia della natura del territorio ogliastrino ai passaggi turistici mordi e fuggi.

Radio Smeralda del 28 -07-2026

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