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Addio faccende domestiche, ci pensa un nuovo robot Cristian Asara
Immaginate di tornare a casa dopo una lunga giornata di lavoro e di non dover sollevare nemmeno un dito. Niente panni da dividere, nessuna cena da improvvisare e, soprattutto, nessun calzino abbandonato sul pavimento del soggiorno. Non è il sogno di un futuro lontano, ma la promessa di CLOiD, l’ultimo prodigio della domotica avanzata, presentato al CES di Las Vegas.
A differenza dei classici robot aspirapolvere a cui siamo abituati, CLOiD segna un salto generazionale grazie al suo design antropomorfo. Dotato di braccia articolate e mani capaci di movimenti fluidi e precisi, questo assistente non si limita a pulire le superfici: interagisce attivamente con gli oggetti della casa.

La vera rivoluzione sta nella sua capacità di gestire i compiti più noiosi e ripetitivi:
Gestione lavanderia: non solo lava, ma piega i capi con precisione, pronti per essere riposti.
In cucina: è in grado di preparare pasti seguendo ricette digitali e di apparecchiare la tavola con cura.
Ordine totale: grazie ai sensori IA, riconosce i piccoli oggetti fuori posto (come i calzini) e li riporta dove dovrebbero stare.
L’intelligenza artificiale integrata permette a CLOiD di imparare le abitudini della famiglia, ottimizzando i tempi e prevedendo le necessità domestiche. L’obiettivo non è solo tecnologico, ma psicologico: trasformare l’ambiente domestico da un luogo di “doveri” a un vero rifugio di relax.
In un mondo dove il tempo è diventato il bene più prezioso, delegare le incombenze quotidiane a un alleato affidabile significa poter finalmente dedicare le proprie serate agli hobby, alla famiglia o semplicemente al riposo totale.
La tecnologia non serve più solo a connetterci al mondo, ma a scollegarci dalle fatiche superflue per farci riappropriare della nostra dimensione privata.
Radio Smeralda, puntata del 06/01/2026
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