Alberto Barachini, sottosegretario all’Editoria, solleva la necessità di rivedere le normative risalenti al 1981, per adattarle alle trasformazioni epocali che stanno caratterizzando il panorama informativo. Durante una visita al gruppo editoriale L’Unione Sarda a Cagliari, Barachini ha sottolineato l’importanza di una riflessione approfondita per promuovere una revisione dei parametri di finanziamento del sistema editoriale. Durante l’intervista, realizzata negli studi di Radiolina dal Direttore Emanuele Dessì, Barachini si esprime riguardo l’intelligenza artificiale: “Io credo che il processo sia cominciato quando le grandi piattaforme, da google a Meta e le piattaforme internazionali, hanno iniziato a diffondere contenuti giornalistici senza la responsabilità editoriale”.

Secondo il senatore, è fondamentale affrontare due principali questioni: la revisione dei criteri di finanziamento e la destinazione delle risorse per sostenere il settore dell’informazione. La creazione di un fondo unico nella finanziaria 2024 rappresenta un passo verso una visione più equilibrata del sistema, garantendo proporzionalità tra il sostegno alle cooperative, alle fondazioni e ai gruppi privati.
Una riforma del sostegno all’editoria diventa sempre più urgente considerando i passaggi epocali che hanno caratterizzato l’evoluzione dell’informazione. Internet e le piattaforme digitali hanno trasformato il panorama pubblicitario e la diffusione dell’informazione, mentre l’intelligenza artificiale rappresenta una sfida che richiede un controllo umano adeguato.
La tutela dell’informazione professionale è un ulteriore punto cruciale. Barachini evidenzia l’importanza di sostenere le realtà giornalistiche che operano con rigore e serietà, valorizzando il contributo di giornalisti esperti e professionali. La riforma dei contributi alle agenzie di stampa mira a favorire un’informazione di qualità, premiando chi investe in risorse umane qualificate.
In conclusione, la revisione dell’editoria si presenta come un’imperativa necessità per adattarsi al nuovo scenario informativo, garantendo una distribuzione equa delle risorse e tutelando l’integrità e la professionalità dell’informazione. È tempo di abbracciare il cambiamento e di prepararsi a fronteggiare le sfide del futuro con determinazione e lungimiranza.
Intervista a cura di Emanuele Dessì
Caffè Corretto del 20-02-2024