Durante una piacevole parentesi radiofonica, il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che ha fatto tappa in Sardegna per questioni politiche ci ha deliziato di un siparietto musicale inaspettato. In qualità di ospite su Radiolina, l’ex presidente del Consiglio non ha esitato a esibirsi in un breve accenno del canto a tenore, un’arte che lo ha affascinato durante la sua visita a Orgosolo. Tuttavia, non si è limitato a questo argomento.
Parlando del Festival di Sanremo, Conte ha condiviso il suo entusiasmo: “Non lo dico solo perché mi trovo in Sardegna, ma ascoltare i tenores di Bitti (la nostra intervista ai tenores) insieme a Mahmood è stato un momento straordinario. La reinterpretazione di ‘Com’è profondo il mare’ di Lucio Dalla è stata semplicemente meravigliosa.” Tra le varie parentesi del festival più amato dagli italiani ha apprezzato anche il brano di Ghali e non si è sbilanciato sul dire cosa, invece non gli è piaciuto.
Il suo rapporto con la Sardegna è forte e per lui aver insegnato all’Università di Sassari è stato davvero un bel regalo. Il resoconto del tour sardo di Giuseppe Conte culmina con il suo arrivo. In serata, presso la sede del gruppo L’Unione Sarda prima dell’evento alla Fiera di Cagliari. Qui ha avuto l’opportunità di incontrare l’editore Sergio Zuncheddu e di visitare le redazioni del giornale e di Videolina.
Secondo Conte, la Sardegna necessita di un cambiamento radicale. Troppi problemi emergenziali stanno ostacolando lo sviluppo sia sociale che economico. Dalla sfera dell’istruzione alla sanità fino al settore imprenditoriale, è cruciale fornire risposte concrete che finora non sono state offerte dalla Giunta di centrodestra, la quale, secondo lui, ha ulteriormente complicato la situazione.

Intervista a cura del nostro direttore, Emanuele Dessì.