play_arrow
Alessandra Todde rischia ancora la decadenza? Le ipotesi in campo Giulio Zasso, Michele Ruffi, Giuseppe Meloni
Il 7 novembre, davanti alla Corte d’Appello di Cagliari, si terrà l’udienza sul ricorso presentato dalla presidente Alessandra Todde contro la sentenza di primo grado che aveva confermato la sua decadenza e quella del collegio elettorale. In primo grado, infatti, il Tribunale Civile di Cagliari aveva convalidato l’ordinanza che imponeva la decadenza, ma la situazione è cambiata con la recente pronuncia della Corte Costituzionale, che ha in parte ribaltato le carte in tavola.

La Corte Costituzionale ha annullato la parte dell’ordinanza che disponeva la decadenza diretta del collegio, chiarendo che spetta al Consiglio Regionale pronunciarsi su questo punto. In sostanza, il Consiglio regionale non ha motivo di intervenire al momento e dovrebbe anzi chiudere il procedimento ancora aperto.
Tuttavia, un passaggio della sentenza lascia margini di interpretazione: la Corte afferma che il giudice civile può comunque riqualificare i fatti. Questo elemento apre la strada a una possibile decisione della Corte d’Appello che potrebbe, secondo alcuni giuristi, riattivare la decadenza e trasmettere nuovamente gli atti al Consiglio regionale.
La situazione resta aperta e complessa, con giuristi divisi in due schieramenti: alcuni ritengono che la decadenza sia ormai superata, altri che possa tornare in discussione. Le probabilità, secondo le stime, sarebbero intorno al 70% per la cancellazione definitiva della decadenza e un 30% per il suo possibile ritorno. Un dato sembra certo: i tempi potrebbero allungarsi ancora, come accade da mesi in questa vicenda che tiene sospesa l’intera legislatura.
Nonostante l’incertezza, la Giunta Todde continua a lavorare. La presidente, dopo la decisione della Corte Costituzionale, appare più serena e determinata, anche se le tensioni interne restano forti sia nella maggioranza sia nell’opposizione.
Giuseppe Meloni, giornalista de L’Unione Sarda ricorda un dato simbolico: «Quando è arrivata la sentenza della Corte Costituzionale, Alessandra Todde aveva governato 288 giorni prima della decadenza e 284 dopo. Praticamente metà legislatura sotto una spada di Damocle». Ora, con il nuovo giudizio alle porte, la presidente attende il verdetto definitivo che potrà restituirle piena legittimità politica e forza istituzionale.
Intervento a cura di Giulio Zasso e Michele Ruffi
La Strambata del 03-11-2025
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina