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Alex Yee e Antonio Maxia: l’amicizia tra il fuoriclasse e il suo dottore Fabio Leoni
Il 4 giugno 2017, durante la frazione ciclistica della World Triathlon Championship Series a Cagliari, il promettente triatleta britannico Alex Yee subì una brutta caduta. L’incidente fu così grave che Yee dovette essere ricoverato all’Ospedale Brotzu, dove rimase per un mese. Lì, la sua carriera e la sua vita furono in bilico. Uno dei medici che lo curarono è il chirurgo vascolare Antonio Maxia, un ex hockeista e triatleta Age Group. Tra Yee e Maxia è nata un’amicizia speciale che si rinnova ogni anno, simbolo di gratitudine e rispetto reciproco. Il chirurgo è intervenuto ai microfoni di Radiolina e racconta: “Alex, è riuscito a recuperare dopo tanti anni, uno stato di forma incredibile e inaspettato nel 2017. Lui è stato sicuramente molto fortunato nella sua sfortuna, perché ha trovato in loco un equipe medica molto efficiente. Il rianimatore che si ha prestato i primi soccorsi faceva parte della nostra equipe ed è stato fondamentale per fornire le core mirate al ragazzo”.

Nella gara maschile della World Triathlon Championship Series di Cagliari, il britannico Alex Yee ha tagliato per primo il traguardo al Poetto, con un tempo di 1h39’44”. A seguirlo sul podio sono stati il neozelandese Hayden Wilde e l’ungherese Csongor Lehmann. La competizione è stata particolarmente intensa fin dall’inizio, poiché erano in palio gli ultimi punti per la qualificazione alle Olimpiadi di Parigi. Inoltre, le condizioni meteorologiche difficili hanno aggiunto un ulteriore livello di sfida, con la partenza che è stata posticipata di mezz’ora a causa dell’alta marea.

Oggi, Yee è diventato uno dei triatleti più forti al mondo. Ha vinto tre volte consecutive le World Series di Cagliari, dimostrando una resilienza e una determinazione fuori dal comune. Tuttavia, Yee non ha dimenticato i medici che gli salvarono la vita e permisero il suo ritorno alle competizioni. Alex Yee non è solo un campione nello sport, ma anche un esempio di come la forza di volontà e il sostegno giusto possano trasformare una tragedia in un’opportunità per risorgere e eccellere.
Intervista a cura di Carlo Alberto Melis
Caffè Corretto del 28-05-2024
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