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Interviste

Allai: il borgo sardo è il primo Villaggio delle Stelle d’Italia

micStefano Birocchi, Manuel Floristoday15 Giugno 2026 5

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Allai riconosciuto come primo Villaggio delle Stelle d’Italia

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    Allai: il borgo sardo è il primo Villaggio delle Stelle d’Italia Giuseppe Valdes

Allai, borgo in provincia di Oristano è  diventato il primo Villaggio delle Stelle d’Italia, ottenendo la prestigiosa certificazione della Fondazione Starlight dell’Istituto di Astrofisica delle Canarie, riconosciuta anche dall’UNESCO. Un risultato che premia anni di lavoro per contrastare l’inquinamento luminoso e valorizzare uno dei patrimoni più preziosi e spesso dimenticati: il cielo notturno. A spiegare l’importanza del traguardo è stato Manuel Floris, astrofisico e direttore scientifico del Planetario de L’Unione Sarda, che ha seguito da vicino il percorso intrapreso dall’amministrazione comunale e dalla comunità locale per ottenere il riconoscimento internazionale.

Cielo stellato di Allai
Il cielo stellato di Allai (Foto concessa)

La certificazione internazionale che premia il cielo di Allai

La certificazione ottenuta da Allai nasce da una precisa strategia di valorizzazione del territorio. L’obiettivo era preservare e promuovere la qualità del cielo notturno attraverso una gestione intelligente dell’illuminazione pubblica, senza rinunciare alla sicurezza e alla vivibilità degli spazi urbani.

Negli ultimi anni il Comune ha avviato un programma di riqualificazione dei punti luce, riducendo la dispersione luminosa e limitando l’impatto dell’illuminazione artificiale sul cielo. Parallelamente sono state organizzate attività divulgative, incontri pubblici e osservazioni astronomiche in collaborazione con il Planetario de L’Unione Sarda.

Per ottenere la certificazione sono state effettuate misurazioni scientifiche della qualità del cielo sia nel centro abitato sia sul vicino Monte Grighine, che domina il territorio circostante. I parametri richiesti dalla Fondazione Starlight sono particolarmente rigorosi e rendono ancora più significativo il risultato raggiunto da un comune di poco più di 300 abitanti.

Un cielo senza inquinamento luminoso per rilanciare il territorio

La certificazione consente di valorizzare una risorsa sempre più rara. In molte città e persino in numerosi piccoli centri, infatti, l’eccesso di illuminazione artificiale ha reso sempre più difficile osservare le stelle.

Ad Allai la situazione è diversa. Nelle notti più limpide è possibile ammirare un cielo particolarmente ricco di stelle anche dal centro del paese. Salendo sul Monte Grighine, l’esperienza diventa ancora più suggestiva grazie all’assenza quasi totale di fonti di disturbo luminoso.

Tra gli interventi più apprezzati dai valutatori internazionali figurano le particolari panchine astronomiche installate nel borgo. Progettate per consentire ai visitatori di osservare comodamente la volta celeste, rappresentano un elemento distintivo dell’offerta turistica locale.

Astroturismo e sviluppo sostenibile: le nuove opportunità per il borgo

Il riconoscimento apre prospettive importanti per il futuro economico e turistico di Allai. L’astroturismo rappresenta infatti uno dei segmenti in maggiore crescita a livello internazionale, alimentato dalla ricerca di esperienze autentiche e dalla volontà di osservare un cielo sempre più difficile da trovare nelle aree urbane.

Secondo Manuel Floris, il borgo ha saputo trasformare una caratteristica ambientale in una concreta opportunità di sviluppo. I visitatori potranno vivere un’esperienza che unisce osservazione astronomica, natura, storia e tradizioni locali, in un contesto paesaggistico particolarmente suggestivo.

L’interesse è già evidente. Dopo l’annuncio della certificazione, fotografi, appassionati di astronomia e visitatori hanno iniziato a raggiungere il paese per immortalare il cielo di Allai. Un fenomeno che potrebbe crescere ulteriormente nei prossimi mesi grazie all’arrivo dei turisti estivi.

Intervista a cura di Stefano Birocchi

La Strambata del 15-06-2026

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