play_arrow
Cagliari, accesso gratuito al Poetto per i bambini con disabilità Giuseppe Valdes
Parte oggi una delle più significative iniziative promosse dall’Associazione “Il Sogno di Giulia Zedda”: un progetto che permetterà ai bambini con disabilità e alle loro famiglie di trascorrere gratuitamente le giornate al mare in una struttura attrezzata e completamente accessibile. Grazie alla collaborazione con la Cooperativa Sociale Golfo degli Angeli, dal 15 giugno al 15 settembre sarà disponibile una postazione dedicata con ombrellone, sdraio, pedana per l’accesso alla spiaggia e assistenza qualificata, offrendo un’opportunità concreta di inclusione e serenità a numerose famiglie. A raccontare l’iniziativa è stata Eleonora Galia, presidente dell’associazione nata insieme al marito Alfio Zedda per trasformare una tragedia familiare in una straordinaria rete di solidarietà. Un percorso che continua a crescere anno dopo anno, mantenendo vivo il messaggio lasciato dalla piccola Giulia.

L’iniziativa rappresenta un importante sostegno per le famiglie che convivono quotidianamente con la disabilità. La Cooperativa Sociale Golfo degli Angeli, da sempre impegnata nell’inclusione delle persone fragili, ha messo a disposizione una postazione attrezzata che consentirà ai bambini di vivere il mare in sicurezza e senza barriere.
La presenza di una pedana per l’accesso alla spiaggia, di personale qualificato e di un bagnino dedicato rende il progetto un esempio concreto di inclusione sociale. Le famiglie potranno usufruire gratuitamente del servizio durante tutta la stagione estiva, condividendo gli spazi secondo un calendario organizzato dall’associazione.
Per Eleonora Galia si tratta di un ulteriore tassello di un percorso costruito negli anni grazie alla collaborazione tra volontari, aziende e cittadini che hanno scelto di sostenere i progetti dell’associazione.
La storia dell’Associazione “Il Sogno di Giulia Zedda” nasce otto anni fa dalla scomparsa della piccola Giulia, morta a soli dieci anni a causa di una grave malattia. Prima di andarsene, Giulia aveva espresso un desiderio semplice ma potente: donare i propri giocattoli ai bambini che non potevano permetterseli.
Da quella richiesta è nato un movimento di solidarietà che ha coinvolto centinaia di persone. Inizialmente l’attività era concentrata sulla raccolta e distribuzione di giocattoli, ma nel tempo l’associazione ha ampliato il proprio impegno sostenendo famiglie in difficoltà economica, bambini malati e persone fragili.
Tra i risultati più significativi raggiunti negli anni figura anche la raccolta fondi che ha permesso l’acquisto di un’ambulanza destinata al trasporto dei piccoli pazienti oncologici. Un progetto dal valore di circa 100 mila euro che testimonia la capacità dell’associazione di trasformare la solidarietà in aiuti concreti per il territorio.
Il lavoro svolto da Eleonora Galia e Alfio Zedda è stato riconosciuto anche a livello istituzionale. Eleonora è stata infatti insignita dell’onorificenza di Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana, conferita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il suo impegno sociale.
Tra le iniziative più ambiziose attualmente in corso c’è il progetto “La Casa degli Amici di Giulia”, destinato ad accogliere le famiglie dei bambini oncologici costrette a trasferirsi temporaneamente a Cagliari per cure, visite e ricoveri.
La chiusura del reparto di oncoematologia pediatrica di Sassari e la conseguente concentrazione delle cure nel capoluogo hanno aumentato le difficoltà logistiche per molte famiglie sarde. Per questo motivo l’associazione sta raccogliendo fondi per acquistare un appartamento vicino all’ospedale, dotato di almeno due camere da letto e due bagni, in grado di offrire ospitalità e supporto a chi affronta lunghi percorsi terapeutici.
In appena un anno e mezzo sono stati raccolti oltre 115 mila euro grazie a donazioni private, contributi spontanei e al sostegno di chi crede nella missione dell’associazione.
Accanto a questo progetto prosegue anche “Un Gancio in Mezzo al Cielo”, iniziativa che aiuta le famiglie costrette a spostarsi fuori dalla Sardegna per accedere a cure specialistiche presso strutture come il Bambino Gesù di Roma, il Gaslini di Genova o il Meyer di Firenze.
L’associazione fornisce supporto economico, logistico e umano, contribuendo a far sentire meno sole le famiglie nei momenti più difficili. Tutte le informazioni sono disponibili attraverso il sito ufficiale dell’associazione.
Intervista a cura di Stefano Birocchi
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina