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L’Hotel Abi d’Oru valorizza tradizioni e cultura della Sardegna Giuseppe Valdes
L’Hotel Abi d’Oru di Porto Rotondo, nel cuore del Golfo di Marinella, rappresenta oggi uno dei principali esempi di ospitalità autentica in Sardegna. A raccontarne la filosofia è l’amministratrice delegata Diana Zuncheddu, che ha illustrato il percorso intrapreso dalla struttura per valorizzare cultura, tradizioni, lingua e identità dell’Isola attraverso un’offerta turistica esperienziale. Con una clientela composta per oltre il 70% da visitatori stranieri provenienti da Paesi come Stati Uniti, Australia e Brasile, l’Hotel Abi d’Oru punta a trasformare una semplice vacanza in un viaggio alla scoperta della Sardegna più autentica.

Secondo Diana Zuncheddu, uno dei principali punti di forza dell’Hotel Abi d’Oru è la sua natura di struttura indipendente, libera dai vincoli tipici delle grandi catene alberghiere internazionali: «Molti ospiti arrivano senza conoscere realmente la Sardegna e la sua storia. Il nostro obiettivo è aiutarli a scoprire il territorio, la cultura, il paesaggio e le persone che rendono unica questa terra», spiega l’amministratrice delegata.
Proprio per questo motivo l’hotel propone una serie di attività che permettono agli ospiti di entrare in contatto diretto con le tradizioni locali. Tra le iniziative più apprezzate figurano le lezioni di lingua sarda, tenute da insegnanti qualificati, e i laboratori dedicati alla cucina tradizionale.
Un esempio significativo è rappresentato dai corsi sulla preparazione del filindeu, una delle paste più rare e complesse della tradizione gastronomica sarda, durante i quali turisti provenienti da tutto il mondo possono conoscere una delle eccellenze dell’isola.
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