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Allerte meteo: il Sindaco di Quartu, Graziano Milia, chiarisce Fabio Leoni
Il Sindaco di Quartu Sant’Elena, Graziano Milia, interviene per chiarire la sua posizione in merito alle polemiche sulle allerte meteo e le decisioni adottate dai comuni sardi, e in particolare quello di Cagliari. Milia ha sottolineato l’importanza di basare le ordinanze sullo specifico contesto territoriale. “L’allerta arancione non ci spinge automaticamente a chiudere le scuole, salvo situazioni particolari,” ha dichiarato. Questo approccio differisce da quello di Cagliari, dove zone come Pirri presentano criticità maggiori in caso di eventi meteorologici avversi.

Ogni comune dispone di un Comitato Operativo Comunale (COC), che valuta le allerte in base ai piani locali di protezione civile. Milia ha evidenziato come questa struttura sia fondamentale per adottare decisioni mirate. “Conosciamo le nostre strade e le aree più a rischio,” ha spiegato il sindaco, sottolineando che le ordinanze devono tenere conto delle peculiarità del territorio e dell’esperienza locale.

Il Sindaco ha inoltre evidenziato come una comunicazione approssimativa da parte degli enti sovracomunali possa generare confusione e polemiche inutili. “Un’allerta arancione con messaggi ambigui su possibili peggioramenti può creare un allarme eccessivo,” ha affermato. Ha auspicato un maggiore ordine nella comunicazione delle allerte, per consentire ai sindaci di agire con efficacia senza generare panico.
Graziano Milia ha ribadito che la gestione delle allerte meteo deve essere basata sulla conoscenza del territorio e su procedure chiare. “Ogni sindaco sa dove si creano le criticità nel proprio comune,” ha concluso, invitando a un miglior coordinamento tra comuni e Protezione Civile per evitare fraintendimenti.
Intervista a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 13-12-2024
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