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Antonio Marras racconta l’anima segreta di Ornella Vanoni Fabio Leoni
Antonio Marras, stilista e narratore di emozioni, ha condiviso con Radiolina un ricordo vivido e personale di Ornella Vanoni, figura iconica della musica e del teatro italiano. L’incontro tra i due nacque in una casa di Brera, con un gelato in mano e la timidezza di Marras a fare da sfondo. L’atmosfera autentica delle sue parole restituisce un ritratto intimo dell’artista, capace di trasformare ogni gesto in scena. Marras racconta quel primo momento così: “Lei si è affacciata all’ultimo piano e ha cominciato a cantarmi a cappella ‘Antoneddu Antoneddu’”, descrivendo la sorpresa e l’incanto di quell’istante.

Il primo contatto tra Marras e Vanoni avvenne quasi per caso, in una serata milanese che avrebbe cambiato il loro rapporto. Marras, per timidezza, evitò la cena e si presentò dopo, portando un gelato come tradizione sarda. L’artista lo accolse come in un atto teatrale, muovendosi con naturalezza tra cucina e salotto. Marras ricorda con affetto la forza scenica di Ornella, dicendo: “Credo che la sua vita fosse un palcoscenico continuo”, testimoniando quella presenza magnetica che la rendeva unica anche nei gesti quotidiani.
Ornella Vanoni ha amato Alghero tanto quanto l’ha combattuta, affascinata dai tramonti e irritata dagli scogli che precedevano il mare. Marras sottolinea la sua intelligenza vivace, capace di trasformare anche il fastidio in ironia. Racconta con emozione il contrasto interiore dell’artista, dichiarando: “In lei c’era una dicotomia profonda, nata da un’estrazione altoborghese e da un’arte che parlava a tutti”, evidenziando come Vanoni sapesse rimanere elegante pur affrontando temi forti e popolari.

Marras ha ospitato più volte Ornella ad Alghero, tra aperitivi improvvisati e collaboratori emozionati di conoscerla. Il loro incontro diventava spettacolo spontaneo, con Ornella capace di disarmare chiunque con ironia e verità. Marras ricorda un episodio divertente, quando qualcuno le chiese di cantare: lei rispose con un’esclamazione irriverente e irresistibile, dicendo: “Che Cog***i sto Appuntamento, non ne posso più”**, una frase che racconta perfettamente la sua autenticità. Marras conclude definendola una donna unica: “Era senza filtri, ma meravigliosa persino nelle parolacce”, riconoscendo la potenza umana e artistica di una voce che continuerà a risuonare.
Intervista a cura di Francesca Figus
Caffè Corretto del 24-11-2025
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