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Anziano tenuto al telefono tutta la notte per una truffa: salvato dagli impiegati di banca Cristian Asara
Una telefonata sul numero fisso di casa ha dato il via a una pesante pressione psicologica ai danni di un cittadino romano di 82 anni. Un interlocutore si è presentato come un militare dell’Arma, spiegando all’anziano che si trovava coinvolto in una non meglio specificata causa giudiziaria. Una soluzione immediata per chiudere la vicenda, secondo il racconto del finto militare, esisteva: pagare subito una sanzione in contanti. Spaventato dalla situazione, l’uomo è uscito per andare a prelevare il denaro richiesto.

Un primo ostacolo ai piani dei malviventi è arrivato dai limiti di prelievo della tessera bancomat, che hanno impedito all’anziano di ritirare l’intera somma in un’unica soluzione. Per evitare di perdere il controllo sulla vittima, i truffatori hanno deciso di attuare una strategia basata sullo sfinimento. Hanno costretto l’82enne a rimanere in linea al telefono per tutta la notte, attendendo il reset giornaliero del plafond per spingerlo a effettuare un secondo prelievo la mattina successiva.
La mattina seguente lo sportello automatico ha rifiutato nuovamente l’operazione. A quel punto il pensionato è entrato all’interno della filiale di Roma per richiedere i contanti direttamente allo sportello. Il racconto dei motivi del prelievo ha insospettito gli impiegati, che hanno compreso la natura del raggiro e hanno informato il direttore. Quest’ultimo ha subito allertato la Polizia di Stato. Gli agenti si sono appostati nei pressi dell’abitazione della vittima, bloccando i due malintenzionati al momento della consegna del denaro. I responsabili, un uomo di 63 anni residente a Catania e uno di 34 anni residente a Napoli, sono stati fermati e l’autorità giudiziaria ha convalidato per loro l’obbligo di firma.
Radio Smeralda del 30 -06-2026
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