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Ardia di Sedilo 2026, cresce l’attesa: migliaia di fedeli pronti per la grande corsa Fabio Leoni
A Sedilo sono iniziati i giorni più intensi dell’attesa per l’Ardia di San Costantino, tra gli eventi religiosi e popolari più sentiti della Sardegna. La comunità si prepara a vivere una celebrazione che richiama ogni anno migliaia di persone da tutta l’isola e dall’estero. Serafino Corrias, giornalista sottolinea la forza dell’evento con parole molto chiare: “Le prove hanno visto veramente tantissima gente, nonostante il caldo intenso e il giorno feriale”. Questo conferma quanto l’Ardia di Sedilo 2026 sia ormai considerata la grande festa identitaria del popolo sardo.

Le prove dell’Ardia hanno regalato emozioni forti anche per un episodio che ha generato preoccupazione tra i presenti. Andrea Mureddu, terza bandiera, è caduto da cavallo dopo uno scarto improvviso, ma fortunatamente senza gravi conseguenze. Dopo i controlli sanitari, il cavaliere è tornato in sella completando regolarmente la sessione. Corrias ha rassicurato tutti dichiarando: “È stato soccorso subito, fortunatamente non è accaduto nulla di grave e le prove sono proseguite bene”. L’attesa resta altissima, con una partecipazione stimata tra 15.000 e 20.000 spettatori.
L’Ardia di Sedilo continua a superare i confini regionali, attirando ogni anno un numero crescente di turisti italiani e stranieri. Anche durante le prove, la presenza internazionale è stata evidente e significativa. Corrias evidenzia questo cambiamento con una riflessione importante: “Non è più solo patrimonio dei sardi, ormai questa festa va oltre i confini regionali e nazionali”. Tra gli appuntamenti da non perdere spicca il ritorno dell’Ardia dei cavallini di canna, dedicata ai bambini, oltre alla diretta televisiva del 6 luglio e alla corsa del 7 luglio.
Intervista a cura di Francesca Figus
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