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Assalto eolico in Sardegna: una minaccia per l’agricoltura Stefano Birocchi, Giovanni Barroccu, Pino Zarbo
La discussione recente sull’assalto eolico in Sardegna ha sollevato numerose preoccupazioni ambientali e paesaggistiche, con seri rischi anche per l’agricoltura. Uno degli aspetti principali da considerare è l’erosione dei territori, accompagnata dalla degradazione meteorica, come ha spiegato il geologo Giovanni Barroccu ai microfoni di Radiolina. Nei giorni scorsi intanto è partita una raccolta firme per salvare l’Isola.

L’erosione è determinata da grandi movimenti di terra e roccia, che si verificano per ubicare le pale eoliche. Questi grandi movimenti, determinano una ripresa di erosione che può durare degli anni al termine dei lavori: “Possono durare almeno quattro anni”. Gli scavi sconvolto completamente la circolazione idrica, che è fondamentale per alimentare le falde, come ha spiegato il geologo. In Sardegna sono stati presentati più di 800 progetti per realizzare gli impianti rinnovabili per la produzione complessiva di energia sufficiente per una popolazione di oltre 50 milioni di persone.
Sebbene la transizione energetica sia un passo necessario verso un futuro sostenibile, è cruciale bilanciarla con la tutela del paesaggio e della biodiversità. La costruzione di impianti eolici e fotovoltaici potrebbe alterare il suolo e le risorse idriche, con potenziali effetti negativi sugli ecosistemi locali: “Il problema è molto importante per l’agricoltura, per la nostra economia e per la nostra sopravvivenza”, ha raccontato l’ecologista Pino Zarbo ai microfoni di Radiolina. Zarbo ha spiegato come il disboscamento in epoca Pisana aveva causato una modifica sostanziale nei secoli della Laguna di Santa Gilla, una situazione che potrebbe verificarsi a causa della realizzazione degli impianti eolici e fotovoltaici. I cambiamenti causati dall’assalto eolico in Sardegna possono minacciare la fauna e influenzare negativamente lo sviluppo turistico in alcune aree della Sardegna.
Un’altra preoccupazione da non sottovalutare riguarda il rischio di abbandono e inquinamento post-operativo degli impianti. Una gestione adeguata e responsabile è essenziale per prevenire questi problemi e garantire che l’installazione di impianti di energia rinnovabile non lasci una pesante eredità ambientale. Considerare tutti questi aspetti è fondamentale per trovare un equilibrio tra la necessità di energia rinnovabile e la protezione dell’ambiente. È essenziale che ogni progetto di installazione di impianti eolici e fotovoltaici in Sardegna sia valutato attentamente, tenendo conto delle possibili ripercussioni ambientali e paesaggistiche.
Intervista a cura di Stefano Birocchi
La Strambata del 29-07-2024
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