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Aumento dei prezzi di alimentari e bollette, tra realtà e speculazione Fabio Leoni
I prezzi dei beni alimentari continuano ad aumentare in Italia, spinti da un’inflazione crescente e da dinamiche speculative. Negli ultimi anni, il costo di prodotti essenziali come burro, caffè e cioccolato ha subito aumenti significativi, pesando sul bilancio delle famiglie. Nonostante il calo dei prezzi dell’energia, il costo al consumo resta elevato, alimentando il dibattito su responsabilità e possibili soluzioni. Ospite ai microfoni di Radiolina, in collegamento Giorgio Vargiu, presidente di Adiconsum.

I numeri raccontano una realtà preoccupante, tra questi beni di primissima necessità come il burro, che è aumentato del 49% in tre anni, toccando quasi 14 euro al chilo. Altri aumenti includono il caffè tostato , con un aumento del 43% e il cioccolato, fino al 27%. Anche un semplice espresso al bar ha visto un incremento del 18% rispetto al 2021. Questi rincari costringono le famiglie italiane a rivedere le proprie abitudini di spesa, scegliendo prodotti meno costosi e spesso di qualità inferiore. “Più i prezzi aumentano, più le famiglie tagliano i consumi. Questo, purtroppo, colpisce anche i produttori locali, che vedono diminuire la domanda per i loro prodotti di qualità”, ha dichiarato Giorgio Vargiu.

Secondo il presidente dell’Adiconsum , dietro questa situazione potrebbe esserci una speculazione che coinvolge anche il settore agroalimentare e l’energia. Nel 2023 e 2024 i prezzi dell’energia si sono ridotti, ma quelli al consumo non sono diminuiti, continuando a gravare sulle tasche delle famiglie. “Si attribuisce la colpa alla guerra o all’aumento dell’energia, ma non c’è motivo di giustificare certi rincari oggi. La Borsa di Amsterdam, dove si stabilisce il prezzo del gas per l’Europa, è dominata al 90% da speculatori.”
In questo periodo di saldi, è fondamentale conoscere i propri diritti. Importante conservare lo scontrino e, se possibile, fotocopiarlo, per evitare problemi di leggibilità nel tempo. Inoltre, il diritto di ripensamento è valido solo per acquisti online o fuori dai negozi fisici, ma non nei punti vendita tradizionali.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
La Strambata del 13-01-2024
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