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Autobus a idrogeno: Cagliari è la terza città in Italia

today27 Marzo 2026 13

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Autobus a idrogeno a Cagliari: CTM avvia la rivoluzione

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    Autobus a idrogeno: Cagliari è la terza città in Italia Giuseppe Valdes

La mobilità sostenibile in Sardegna compie un salto decisivo con l’arrivo dei primi autobus a idrogeno a Cagliari. La presentazione ufficiale è avvenuta a Quartu Sant’Elena, dove CTM ha inaugurato i nuovi mezzi destinati al trasporto pubblico locale. Si tratta di una novità assoluta per l’Isola, che consente a Cagliari di posizionarsi come terza realtà in Italia, dopo Bologna e Bolzano, ad adottare questa tecnologia innovativa. L’introduzione degli autobus a idrogeno rappresenta un passaggio strategico all’interno di un percorso più ampio di transizione energetica che coinvolge l’intera area metropolitana, con l’obiettivo di costruire un sistema di trasporto sempre più efficiente e a impatto ambientale zero.

Ctm 100% idrogeno

Il piano di CTM: una flotta sempre più green e integrata

Il progetto si inserisce in un programma di investimenti ambizioso che punta a trasformare radicalmente il trasporto pubblico locale. Come emerge dalla cartella stampa, CTM ha avviato un piano da circa 150 milioni di euro per arrivare a una flotta completamente sostenibile.

Oggi l’azienda serve un territorio di oltre 320 mila abitanti in otto comuni e si prepara a raggiungere entro breve tempo un traguardo significativo. Lo ha confermato il presidente Fabrizio Rodin. “Entro settembre raggiungeremo quota 236 autobus elettrici in servizio. Ma avere i mezzi non basta: serve un sistema infrastrutturale adeguato per la ricarica”. Proprio per questo CTM sta lavorando alla realizzazione di una rete diffusa di stazioni di ricarica tra Cagliari, Quartu, il Policlinico di Monserrato e l’ospedale Brotzu.

Autobus a idrogeno a Cagliari: tecnologia pulita e maggiore autonomia

I nuovi mezzi, alimentati a celle a combustibile, rappresentano una forma evoluta di autobus elettrico. L’energia viene prodotta direttamente a bordo grazie all’idrogeno, con un risultato chiaro: l’unica emissione è vapore acqueo. Questa tecnologia offre anche vantaggi operativi importanti.

Gli autobus a idrogeno garantiscono un’autonomia superiore rispetto ai mezzi elettrici tradizionali e tempi di rifornimento molto rapidi, rendendoli particolarmente adatti alle tratte più lunghe. Non a caso verranno utilizzati sulle linee suburbane, dove possono esprimere al meglio il loro potenziale. Secondo quanto evidenziato da CTM, si tratta di una scelta che punta sul mix energetico, integrando elettrico e idrogeno per rispondere in modo efficace alle diverse esigenze del servizio.

Il cambiamento per i cittadini: un servizio più efficiente e sostenibile

L’introduzione dei bus a idrogeno non è solo un’innovazione tecnologica, ma un cambiamento concreto nella vita quotidiana dei cittadini. Il presidente Fabrizio Rodin ha sottolineato come il miglioramento del servizio sia un processo continuo: “Il trasporto pubblico cambia in maniera silenziosa e lo fa ogni giorno. Ci interroghiamo continuamente su cosa possiamo fare meglio per i cittadini, in un contesto complesso come quello urbano”. Le difficoltà legate ai cantieri e alla viabilità restano una sfida quotidiana, ma l’obiettivo è ridurre al minimo i disagi e rendere il servizio sempre più affidabile. L’auspicio è che una rete moderna e sostenibile possa incentivare sempre più persone a scegliere il trasporto pubblico.

Quartu Sant’Elena protagonista della transizione ecologica

Grande soddisfazione anche da parte del sindaco di Quartu Sant’Elena, Graziano Milia, che ha evidenziato il valore strategico di questo progetto per tutto il territorio: “Arriviamo dopo Bolzano e Bologna, ma questo dimostra la volontà di CTM di crescere non solo nei servizi, ma anche nella sostenibilità ambientale”. Milia ha sottolineato come l’introduzione dell’idrogeno rappresenti un passo ulteriore rispetto all’elettrico, già ampiamente diffuso, permettendo di coprire distanze più lunghe grazie a un’autonomia che può raggiungere circa 400 chilometri. Un elemento che amplia le possibilità del trasporto pubblico, soprattutto nelle tratte extraurbane.

Mobilità sostenibile e sicurezza: un impatto anche sociale

Il tema della mobilità si intreccia anche con quello della sicurezza stradale. Migliorare il trasporto pubblico significa offrire un’alternativa concreta all’uso dell’auto privata, con effetti positivi soprattutto tra i più giovani. Come evidenziato dal sindaco Milia, incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici può contribuire a ridurre l’incidentalità, spesso legata a comportamenti rischiosi come l’uso del cellulare alla guida o la guida notturna dopo la movida. In questo senso, la mobilità sostenibile diventa anche uno strumento di prevenzione e tutela della

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