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Autobus a idrogeno: CTM lancia la nuova mobilità sostenibile

today27 Marzo 2026 26

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CTM introduce l’idrogeno: Cagliari tra le prime città in Italia

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    Autobus a idrogeno: CTM lancia la nuova mobilità sostenibile Giuseppe Valdes

Cagliari diventa la terza città in Italia, dopo Bologna e Bolzano, a introdurre gli autobus a idrogeno, confermandosi tra i territori più avanzati nella transizione energetica. I nuovi mezzi rappresentano una svolta concreta verso un sistema di trasporto a zero emissioni, inserito in un piano più ampio che punta a trasformare radicalmente la mobilità urbana e metropolitana.

Ctm 100% idrogeno

Il percorso di CTM: innovazione, investimenti e sostenibilità

L’introduzione degli autobus a idrogeno è il risultato di un percorso iniziato anni fa. Come emerge dalla cartella stampa, CTM ha avviato una transizione energetica con investimenti complessivi di circa 150 milioni di euro, con l’obiettivo di arrivare a una flotta completamente sostenibile.

Il direttore generale Bruno Useli ha sottolineato il valore di questo traguardo, frutto di un lavoro lungo e complesso: “È un risultato grandissimo per noi, costruito su un percorso iniziato nel 2016 e reso possibile grazie all’impegno di tutti i dipendenti. È un traguardo importante per i cittadini e per l’ambiente”.

L’azienda serve oggi un’area vasta che comprende otto comuni e oltre 320 mila residenti, con una rete capillare che rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale. In questo contesto, l’innovazione tecnologica diventa una leva fondamentale per migliorare ulteriormente il servizio.

Autobus a idrogeno: più autonomia e zero emissioni

I nuovi autobus, alimentati a celle a combustibile, producono energia elettrica direttamente a bordo grazie all’idrogeno, con un impatto ambientale minimo. L’unica emissione è vapore acqueo, senza rilascio di sostanze inquinanti.

Questa tecnologia consente di superare uno dei limiti principali dei mezzi elettrici tradizionali. Come spiegato da Useli, infatti, l’autobus a idrogeno permette di coprire distanze più lunghe rispetto ai veicoli a batteria, risultando particolarmente adatto ai collegamenti suburbani.

Questi mezzi possono garantire un’autonomia elevata, rendendoli ideali per linee più estese, come quelle che collegano l’area metropolitana di Cagliari. Si tratta quindi di una soluzione complementare all’elettrico, capace di rafforzare l’efficienza complessiva del sistema.

Il ruolo delle infrastrutture e della pianificazione

La trasformazione del trasporto pubblico non riguarda solo i mezzi, ma anche le infrastrutture. CTM è infatti impegnata nella realizzazione di una rete di ricarica distribuita tra Cagliari, Quartu, il Policlinico di Monserrato e l’ospedale Brotzu, con l’obiettivo di rendere il sistema sempre più integrato ed efficiente.

Come sottolineato nella cartella stampa, lo sviluppo infrastrutturale è essenziale per garantire competitività e continuità al servizio, permettendo ai mezzi elettrici e a quelli a idrogeno di operare in modo sinergico.

Barbara Manca: “Una rivoluzione necessaria per la Sardegna”

Durante la giornata è intervenuta anche Barbara Manca, assessora ai trasporti, che ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa per l’intera regione. “Si tratta di una grande rivoluzione. L’idrogeno rappresenta una risposta importante soprattutto per i contesti suburbani, dove è necessaria maggiore autonomia”, ha spiegato.

Manca ha sottolineato come la diffusione dell’elettrico sia già una realtà consolidata, ma come sia fondamentale affiancare soluzioni innovative capaci di rispondere alle diverse esigenze del territorio. In una regione come la Sardegna, caratterizzata da distanze più ampie e collegamenti complessi, l’idrogeno può rappresentare un elemento chiave per il futuro della mobilità.

Mobilità sostenibile e qualità del servizio

L’obiettivo non è solo ambientale, ma riguarda anche la qualità del servizio offerto ai cittadini. Secondo Manca, infatti, la vera sfida è rendere il trasporto pubblico sempre più efficiente e competitivo rispetto all’auto privata.  “La transizione ecologica deve andare di pari passo con le esigenze delle persone. Un servizio migliore è il modo più efficace per incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico”, ha evidenziato. In questa prospettiva, l’innovazione tecnologica diventa uno strumento per migliorare l’esperienza di viaggio, rendendola più confortevole, accessibile e sostenibile.

Una nuova fase per il trasporto pubblico in Sardegna

I tre autobus a idrogeno rappresentano solo l’inizio di un percorso destinato a crescere. CTM punta infatti a una flotta composta da circa 290 mezzi completamente elettrici, includendo autobus a batteria, filobus e veicoli a idrogeno.

La giornata di Quartu Sant’Elena segna quindi l’avvio di una nuova fase per il trasporto pubblico locale. Una trasformazione che unisce innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e miglioramento dei servizi, con l’obiettivo di costruire un modello di mobilità moderno ed efficiente.

Cagliari e la sua area metropolitana si candidano così a diventare un punto di riferimento nel panorama italiano, dimostrando che investire nel trasporto pubblico significa investire nel futuro del territorio e nella qualità della vita dei cittadini.

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