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Gli Editoriali de L'Unione Sarda

Avanti tutta a testa alta – di Lorenzo Piras

micRadiolinatoday31 Agosto 2026 9

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Il Commento del 31 agosto 2026 – Avanti tutta a testa alta

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    Avanti tutta a testa alta – di Lorenzo Piras Giuseppe Valdes

A prescindere dalla sconfitta con l’Inter, il Cagliari può guardare al futuro con ottimismo. Una gara in salita, in cui Deiola e compagni, almeno nella ripresa, dopo un primo tempo di supplizi, hanno giocato con il coltello tra i denti, sfiorando il pareggio e uscendo con merito dal campo tra gli applausi di una Domus strapiena.

Caprile (Foto Cagliari Calcio)

Domani termina la sessione estiva del calciomercato: significa che non ci saranno più i condizionamenti delle trattative in entrata e in uscita. Il club di Giulini si è liberato del fastidioso – per come si era messo – fardello del caso Esposito e ha fatto di necessità virtù.

Sono stati acquistati prima Maldini, poi Fadera e si è deciso di puntare su Ciervo, profilo alla Palestra, per ottenere la salvezza. Gli innesti di Gagliardini, di Yanis Massolin e – nel caso in cui dovessero esserci “uscite” dell’ultima ora – di Ivanovic (punta di movimento in grado di far spazio ai centrocampisti) sono dettati dall’esigenza di avere in rosa alternative in grado di sopperire ad assenze e defezioni, inevitabili nel corso della stagione.

C’è chi obietta: manca un attaccante da doppia cifra. Ed è vero. Perché Kevin Carlos è una scommessa e Mendy deve ancora maturare, come Borrelli. I gol potrebbero arrivare dalla linea mediana: Fazzini e Romano, lo stesso Fadera, ma anche il confermato Adopo, perno insostituibile di una squadra che ha trovato in Winks l’uomo giusto a cui affidare le chiavi della regia, hanno tra le loro caratteristiche il tiro da fuori e il dialogo tra gli spazi, che nella metà campo avversaria può essere letale.

Con la chiusura della campagna trasferimenti, Pisacane potrà lavorare su un organico definitivo, privo di quelle scorie psicologiche che le indiscrezioni di mercato di norma generano. La risoluzione della complessa vicenda legata a Esposito ha tolto pressione all’ambiente, permettendo alla dirigenza di intervenire per completare la rosa.

Gli innesti mirati e le scommesse su profili emergenti tracciano la via di un progetto sostenibile ma ambizioso, dove la qualità del centrocampo diventa l’autentico motore del gioco.

La settimana appena conclusa è stata positiva anche per un altro aspetto. Il rientro a casa di Trepy, che ha rischiato di annegare, il giorno dopo Ferragosto, in una villa di Baja Sardinia, rappresenta l’iniezione di fiducia ideale per tutto l’ambiente.

La determinazione della punta transalpina nel voler accorciare i tempi di recupero si sposa perfettamente con la mentalità di un gruppo consapevole dei propri mezzi.

Il match con l’Inter deve essere mandato al più presto in archivio. Con la certezza però che il Cagliari ha mezzi tecnici e morali per dare l’assalto ai traguardi stagionali senza paura. A testa alta.

 

Lorenzo Piras

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