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Bancali, detenuto muore dopo aver appiccato il rogo

today31 Luglio 2026 31

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Detenuto muore a Bancali: la Procura apre un’inchiesta

Tragedia nella notte nel carcere di Bancali, a Sassari, dove un detenuto sardo di 35 anni muore dopo aver appiccato un incendio all’interno della propria cella. Il rogo ha provocato momenti di grande tensione all’interno dell’istituto penitenziario, con diversi agenti della Polizia Penitenziaria rimasti intossicati e alcuni feriti durante il tentativo di soccorrere l’uomo. Sull’accaduto la Procura di Sassari ha aperto un fascicolo d’indagine per ricostruire nel dettaglio quanto avvenuto.

Il carcere di Bancali a Sassari (Archivio L’Unione Sarda – Calvi)

La ricostruzione: il fuoco, la cella trasformata in una “camera a gas” e i soccorsi

Secondo quanto ricostruito dalla UIL FP Polizia Penitenziaria di Sassari, il detenuto, da tempo ospitato nel reparto ospedaliero del carcere per le sue condizioni di salute, si sarebbe barricato nella cella, chiudendo il blindo e cercando di sigillare ogni apertura.

Successivamente avrebbe dato fuoco al letto e agli arredi della stanza, alimentando rapidamente le fiamme e saturando l’ambiente di fumo e gas di combustione. Il sindacato descrive la cella come un ambiente “assimilabile a una vera e propria camera a gas”, condizione che ha reso estremamente difficili le operazioni di salvataggio.

Nonostante il pericolo, gli agenti della Polizia Penitenziaria sono intervenuti immediatamente cercando di raggiungere il detenuto, che nel frattempo si era rifugiato nel bagno della cella, continuando a barricarsi.

Le alte temperature, il denso fumo e le fiamme hanno però ostacolato ogni tentativo di soccorso. Solo dopo essere riusciti ad accedere ai locali interessati dall’incendio, il personale ha trovato il detenuto in condizioni gravissime.

Sul posto sono intervenuti anche il 118 e i Vigili del Fuoco, ma per il 35enne non c’è stato nulla da fare. Secondo le prime ricostruzioni, il decesso sarebbe stato provocato dalle esalazioni tossiche sprigionate dall’incendio e dalle ustioni riportate.

Diversi agenti intossicati durante l’intervento

Il tentativo di salvare il detenuto ha avuto conseguenze anche per il personale in servizio. Durante le operazioni di emergenza diversi agenti della Polizia Penitenziaria sono rimasti intossicati dal fumo, mentre almeno due hanno riportato lievi ustioni.

La UIL FP Polizia Penitenziaria ha espresso profondo cordoglio per la morte del detenuto e ha ringraziato gli operatori intervenuti, sottolineando il coraggio e la professionalità dimostrati nel tentativo di salvare una vita e mettere in sicurezza l’intero istituto.

Il sindacato evidenzia come gli agenti abbiano operato in condizioni estremamente critiche, mettendo a rischio la propria incolumità pur di intervenire tempestivamente durante l’emergenza.

I sindacati: “Il sistema penitenziario è in grave difficoltà”

Dopo la tragedia di Bancali, i rappresentanti sindacali tornano a denunciare le criticità del sistema carcerario italiano. Secondo la UIL FP, il sovraffollamento degli istituti, la presenza sempre più frequente di detenuti con problematiche sanitarie e psichiatriche, la carenza di personale e la scarsità di risorse stanno rendendo sempre più difficile la gestione delle emergenze.

Il sindacato chiede un intervento urgente dell’Amministrazione Penitenziaria e delle istituzioni per rafforzare gli organici, migliorare l’assistenza sanitaria e psichiatrica e garantire maggiori standard di sicurezza all’interno degli istituti.

A sollevare ulteriori interrogativi è anche il Consipe. Il segretario nazionale Roberto Melis ha riferito che, secondo le prime informazioni raccolte, nelle sezioni interessate potrebbero mancare i bocchettoni antincendio necessari per collegare le manichette. Se tale circostanza dovesse essere confermata, rappresenterebbe una grave vulnerabilità nella gestione delle emergenze, limitando gli strumenti a disposizione del personale per affrontare incendi di questa portata.

Nel frattempo la Procura di Sassari, con un fascicolo affidato alla pubblica ministera Camilla Battaglini, dovrà accertare l’esatta dinamica dell’accaduto, verificare eventuali responsabilità e chiarire tutti gli aspetti della tragedia che ha scosso il carcere di Bancali.

A cura di Emanuele Dessì – Direttore delle testate giornalistiche Gruppo Unione Sarda

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