L’assessore alla Sanità della Sardegna, Armando Bartolazzi, ha recentemente sollevato una questione cruciale durante il dibattito in Consiglio regionale sulla variazione di bilancio. Parlando del famoso ospedale oncologico Businco di Cagliari, ha sottolineato che, nonostante venga spesso descritto come l’eccellenza oncologica dell’isola, in realtà non è funzionalmente integrato nella rete nazionale contro il cancro, come invece accade per altre regioni italiane. Il direttore de L’Unione Sarda, Emanuele Dessì, è intervenuto negli studi di Radiolina per commentare la notizia.

Secondo Bartolazzi, il Businco non fa parte della rete “Alleanza contro il cancro”, un’organizzazione che consente alle strutture oncologiche di accedere tempestivamente a farmaci innovativi. Questo gap fa sì che i pazienti sardi, privi di un centro oncologico di riferimento regionale, siano costretti a viaggiare verso altre regioni, come Milano, dove esistono quattro IRCCS oncologici. La situazione è preoccupante: l’accesso a farmaci innovativi per i malati di tumore in Sardegna è solo del 4%, contro il 50% della media nazionale.
Bartolazzi ha lanciato un appello per la creazione di un IRCCS in Sardegna, con l’obiettivo di potenziare il Businco e creare un centro di riferimento oncologico che possa garantire a tutti i pazienti dell’isola l’accesso a cure all’avanguardia. L’assessore ha enfatizzato che questo è un passo fondamentale per migliorare il trattamento dei malati oncologici sardi, evitando loro il disagio e il rischio legato ai trasferimenti verso altre regioni. Il miglioramento del sistema sanitario regionale passa anche da questa sfida, che potrebbe rivelarsi un grande successo per la sanità sarda.
Intervista a cura di Giuseppe Deiana
Caffè Corretto del 08-11-2024