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Bataclan, dieci anni dopo: Parigi ricorda il dolore e la rinascita

today13 Novembre 2025 30

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Parigi dieci anni dopo il Bataclan: la memoria, la paura e la forza di rinascere

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    Bataclan, dieci anni dopo: Parigi ricorda il dolore e la rinascita Simona De Francisci e Massimiliano Rais

Parigi si ferma per ricordare gli attentati del 13 novembre 2015, quando 130 persone persero la vita in una serie di attacchi jihadisti. Lo Stade de France, i bistrot dell’undicesimo Arrondissement e la sala concerti Bataclan furono i luoghi simbolo di quella tragedia. Massimiliano Rais, giornalista di Videolina e profondo conoscitore della capitale francese, ricorda: “Parigi restò paralizzata nel dolore e nella paura. La città era chiusa, attonita, colpita da un silenzio mai visto prima.” Oggi, dieci anni dopo, la città torna nei luoghi del lutto con cerimonie, fiaccolate e momenti di raccoglimento per non dimenticare.

Bataclan

La paura e la resilienza di una capitale ferita

Dopo gli attacchi, Parigi visse giorni di angoscia e smarrimento. Non fu possibile manifestare in piazza come accadde per Charlie Hebdo pochi mesi prima.
Rais sottolinea: Allora non si poteva nemmeno uscire per piangere insieme. I luoghi del divertimento erano diventati bersagli, e la gioventù parigina ne uscì devastata.Oggi la capitale francese mostra una rinata consapevolezza e un senso di comunità più forte. La memoria di quella notte rimane viva nei cuori e nei luoghi simbolici della città.

Un mondo cambiato, nuove minacce e nuove sicurezze

Gli attentati del Bataclan segnarono una svolta anche per la sicurezza internazionale. L’intelligence francese, criticata allora per le falle del sistema, ha da allora rafforzato la prevenzione e la cooperazione europea. Rais osserva: Secondo il professor Cristian Rossi, il mondo è cambiato. Le tensioni si sono spostate altrove, soprattutto in Medio Oriente, e l’Europa oggi è più preparata.”
Nonostante le ferite, Parigi ha imparato a convivere con la sicurezza visibile e la costante vigilanza, senza rinunciare alla sua vitalità e al suo spirito libero.

Il valore della memoria e la forza del ricordo

Oggi, a dieci anni di distanza, la città dedica momenti solenni alla memoria delle vittime, tra cui l’italiana Valeria Solesin, studentessa alla Sorbonne morta al Bataclan. Rais racconta con emozione: Stasera al Giardino della Memoria, davanti all’Hotel de Ville, ci sarà anche la madre di Valeria. Parigi non dimentica.”
Quella ferita profonda è diventata un simbolo universale di resistenza. Parigi, dieci anni dopo, resta una città che ricorda, ma soprattutto una città che vive.

Intervento a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 13-11-2025

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