Il lungo cammino del processo di revisione della condanna di Beniamino Zuncheddu, il pastore di Burcei condannato all’ergastolo per il triplice omicidio sulle montagne di Sinnai nel gennaio 1991, si avvicina alla sua conclusione. Giuseppe Deiana ha intervistato il giornalista de L’Unione Sarda Andrea Manunza, inviato a Roma, per fornire dettagli aggiornati sull’udienza della Corte d’Appello.
La decisione sul caso Beniamino Zuncheddu
Una procedura abbastanza lunga: la richiesta risale al 2020 e ha subito una notevole accelerata lo scorso settembre, quando sono iniziate le udienze con i veri testimoni. Beniamino Zuncheddu è stato scarcerato perché è venuta meno la credibilità del testimone oculare, l’unico sopravvissuto alla strage, che aveva indicato il nome di Zuncheddu. Il procuratore generale Francesco Piantoni e le avvocate di parte civile Alessandra Maria del Rio, Francesca Spanu insieme a Rossana Palmas, e l’avvocato Mauro Trogu, difensore di Zuncheddu, si preparano a esporre i loro argomenti. Successivamente, i giudici si ritireranno per decidere se confermare o revocare la condanna definitiva del quasi 59enne.
La manifestazione
Una manifestazione di sostegno all’ergastolano è prevista davanti al Tribunale, organizzata dal partito radicale. La sentenza è attesa per stasera, come dichiarato dal presidente della Corte d’Appello. La discussione dovrebbe durare circa 4 ore, con la possibilità di estendersi a 4 ore e mezza in caso di imprevisti. Restate aggiornati per ulteriori sviluppi su questa vicenda giudiziaria in corso.
Intervista a cura di Giuseppe Deiana
Caffè Corretto del 26-01-2024