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Bilancio Sardegna: manovra Finanziaria al vaglio tra ritardi e critiche Fabio Leoni
In Consiglio regionale è in corso l’esame della legge finanziaria, con la presentazione degli emendamenti. L’obiettivo primario è raggiungere un’intesa tra maggioranza e opposizione per approvare il bilancio prima di Pasqua. Tuttavia, la questione centrale rimane la reale disponibilità di risorse rispetto ai 10 miliardi di bilancio complessivi. Alessandra Carta, giornalista de L’Unione Sarda e conduttrice su Radiolina, ha affrontato questo tema con i protagonisti della politica sarda.

Secondo quanto spiegato dall’assessore alla programmazione Giuseppe Meloni, solo il 3% dei 10 miliardi di bilancio, circa 300 milioni di euro, è effettivamente manovrabile. Come sottolinea Alessandra Carta, “di quei 10 miliardi che è il valore totale appena 300 milioni, quindi il 3% possono essere spesi“. Un tema cruciale è l’accordo Prodi-Soru del 2006, che ha fatto ricadere sui sardi i costi di sanità e trasporti, assorbendo 4 miliardi del bilancio. Interrogato a distanza di anni, Meloni ha ammesso che col senno di poi potrebbe essere considerato un “vuoto a perdere”, ma all’epoca era importante per ottenere i fondi dalla vertenza entrate, tuttora aperta.
La discussione è nata dai ritardi nell’approvazione del bilancio, con la regione che ha operato per quattro mesi in esercizio provvisorio. Tecnicamente, ciò significa una “spesa in 12i“, con limiti mensili che impediscono interventi significativi. Secondo Alessandra Carta, “davvero la regione ha le mani legate Se non si possono fare interventi importanti, ecco perché 4 mesi di esercizio provvisorio sono troppi“. Il ritardo è attribuito alle scelte della Presidente Todde, che ha prioritizzato altre leggi come quella sulle aree idonee e la sanità.

La gestione di questo primo anno di legislatura è oggetto di forti critiche, con la legge sulla sanità che rischia di essere impugnata da Roma, come altre normative. Alessandra Carta evidenzia come “se dobbiamo dare un voto a questo primo anno di legislatura, forse arrivare al sei è difficile. Di concreto ancora non c’è assolutamente nulla, almeno io la vedo così“. Anche all’interno della maggioranza serpeggia insoddisfazione, come dimostra la presenza di Agus a una manifestazione di dissenso. La strada per l’approvazione del bilancio appare ancora in salita.
Intervista a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 10-04-2025
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