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Caffè Scorretto – In rete senza rete

micRadiolinatoday13 Maggio 2026 4

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Caffè Scorretto del 13 maggio 2026 – In rete senza rete

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    Caffè Scorretto – In rete senza rete Giuseppe Valdes

Ci fregano come niente, pur con ampi sconti in proporzione alla nostra conoscenza del web. E fregano soprattutto i bambini.

Proprio ora che i buoi (o i byte) sono scappati, si pensa a chiudere le stalle: quelle dove né i primi né i secondi si vedono ormai da lungo tempo.

Nell’Anno Domini 2026, dopo che ha corrotto, fatto suicidare o in altri casi bullizzato minorenni e adulti, all’improvviso prendiamo coscienza che internet è senza controllo.

Non lo fanno i genitori, che pure lo ritengono necessario da tempo, ma spesso non hanno una “contraerea” tecnologica e culturale per difendere i pargoli “bombardati” sul web.

A provvedere è invece l’Unione europea, con un proclama che sa di scoperta dell’acqua calda: «I bambini non sono merce, a nessuna azienda tecnologica dovrebbe essere permesso di trattarli come tale».

Testo e musica sono della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, ma il motivetto si orecchia per strada dagli anni Novanta.

Il rimedio, ammesso che rimedi davvero, è il Digital Fairness Act, cioè la Legge sull’Equità Digitale dell’Ue.

«Non dobbiamo accettare che i social media siano progettati per creare dipendenza, che i bambini siano attirati verso contenuti sempre più estremi», proclama von der Leyen.

Quelli che ci portano via i figli via web, a quanto se ne sa, non sono esattamente terrorizzati.

Luigi Almiento

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