Nuovo stadio del Cagliari: iter decisivo tra scadenze UEFA e via libera del Consiglio
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Cagliari accelera sul nuovo stadio: obiettivo Europei 2032Giulio Zasso, Michele Ruffi, Riccardo Spignesi
Il progetto del nuovo stadio di Cagliarientra in una fase decisiva. Come spiega il giornalista Riccardo Spignesi de L’Unione Sarda, il percorso amministrativo è arrivato a un punto cruciale, con il dibattito in Consiglio comunale che rappresenta uno snodo fondamentale per il futuro dell’impianto.
Un render dell’interno del nuovo stadio del Cagliari
Euro 2032: Cagliari accelera per restare tra le città candidate
Al centro della questione ci sono le stringenti scadenze imposte dalla UEFA, legate alla candidatura dell’Italia per ospitare gli Europei di calcio 2032 insieme alla Turchia. Entro luglio dovrà essere completata tutta la parte burocratica, mentre a ottobre è prevista la scelta delle cinque città italiane che ospiteranno la competizione. In questo contesto, Cagliari appare in una posizione avanzata rispetto ad altre realtà italiane, ma il rispetto delle tempistiche resta fondamentale per non compromettere la candidatura.
Piano economico e passaggi amministrativi: cosa manca
Il percorso verso il nuovo stadio ha registrato passi avanti significativi nelle ultime settimane. In particolare, è stata risolta la questione del canone di concessione, con il Cagliari Calcio che verserà circa 150.000 euro annui al Comune. Anche il nodo del diritto di superficie è stato affrontato, consentendo di avvicinarsi alla fase successiva.
Ora l’attenzione è tutta sull’approvazione dell’aggiornamento del piano economico-finanziario, già presentato dal club. Dopo questo passaggio in giunta, si tornerà in Consiglio comunale per votare elementi chiave come il pubblico interesse dell’opera e il via libera definitivo.
Se il cronoprogramma verrà rispettato, tra giugno e luglio potrà essere avviata la gara pubblica internazionale, passaggio necessario per procedere con la demolizione del Stadio Sant’Elia e la costruzione del nuovo impianto. L’obiettivo è arrivare a uno stadio pronto entro il 2031, in tempo per ospitare eventuali eventi internazionali.
Calcio italiano in difficoltà e il peso delle infrastrutture
Il tema dello stadio si inserisce in un quadro più ampio che riguarda il calcio italiano. Secondo quanto evidenziato da Riccardo Spignesi, il ritardo infrastrutturale rappresenta uno dei principali ostacoli alla competitività del sistema Italia, tanto da mettere a rischio la stessa partecipazione all’organizzazione degli Europei 2032.
Il confronto con altri Paesi, come la Turchia, evidenzia un gap significativo: impianti moderni e già pronti contro progetti ancora in fase burocratica. In questo scenario, il nuovo stadio di Cagliari potrebbe rappresentare un modello virtuoso di accelerazione amministrativa, spinta proprio dalle scadenze UEFA.
Parallelamente, anche i risultati sportivi riflettono un momento complesso, con i club italiani assenti dalle fasi decisive delle competizioni europee. La modernizzazione delle infrastrutture diventa quindi un passaggio chiave non solo per ospitare grandi eventi, ma anche per rilanciare il calcio nazionale.
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