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Cagliari, ai Giardini Pubblici un viaggio tra i nuraghi con DanzEstate Giuseppe Valdes
I Giardini Pubblici di Cagliari si trasformano in un grande spazio dedicato alla fantasia, alla creatività e alla scoperta della storia dell’Isola. Fino al 20 giugno torna DanzEstate, la storica manifestazione organizzata da Asmed – Crid (Associazione Sarda Musica e Danza) e rivolta ai bambini dai 3 ai 12 anni. Giunta alla sua quattordicesima edizione nella formula dedicata all’infanzia e alla ventitreesima come festival, la rassegna propone un ricco programma di danza, teatro, musica, letture, laboratori artistici e attività creative, coinvolgendo famiglie, scuole e giovani spettatori in un percorso immersivo tra cultura e divertimento. La direzione artistica è affidata a Massimiliano Leoni.

L’intero festival è dedicato alla riscoperta della Sardegna nuragica, una delle civiltà più affascinanti del Mediterraneo. Il tema accompagna il pubblico attraverso scenografie, spettacoli e laboratori che permettono ai bambini di avvicinarsi alla storia dell’Isola in modo coinvolgente e partecipativo.
Le scenografie sono state realizzate dagli studenti del Liceo Artistico Foiso Fois nell’ambito di un progetto coordinato da Marco Nateri e Maura Sanna. L’obiettivo è trasformare gli spazi dei Giardini Pubblici in un ambiente capace di evocare il mondo delle antiche comunità nuragiche.
«Quest’anno ritorneremo indietro nel tempo, a quando la nostra Isola conobbe una civiltà che continua ancora oggi ad affascinarci», ha spiegato il direttore artistico Massimiliano Leoni. La nuova edizione è infatti dedicata alla civiltà nuragica.
Il cartellone propone alcune delle realtà più importanti del panorama artistico regionale e nazionale. Tra gli appuntamenti in programma figurano le produzioni del Balletto di Sardegna, le narrazioni di Teatro Barbaro, gli spettacoli de Il Crogiuolo, Abaco Teatro, Danza Estemporada e della storica compagnia di teatro di figura Is Mascareddas, vincitrice del Premio Ubu.
Tra gli eventi più attesi spiccano “Bianca e Rossa”, produzione del Balletto di Sardegna, “Contos de Janas” con Maria Loi, “La rivolta di primavera”, dedicata alla rievocazione di Sa Die de sa Sardigna, e “Fiabe Sarde”, spettacolo che valorizza il patrimonio narrativo dell’Isola.
Uno degli elementi centrali di DanzEstate è rappresentato dai laboratori artistici e creativi che accompagnano quotidianamente il programma degli spettacoli. Durante le attività mattutine i bambini potranno cimentarsi nella realizzazione di manufatti in argilla, strumenti musicali e oggetti ispirati al mondo nuragico.
Nel pomeriggio spazio alla creatività collettiva grazie ai laboratori guidati dall’artista Crisa, che coinvolgerà i partecipanti nella realizzazione di una grande opera condivisa. L’obiettivo è favorire l’apprendimento attraverso il gioco, l’arte e la sperimentazione diretta, offrendo ai più piccoli un’esperienza educativa oltre che ricreativa.
DanzEstate rappresenta una delle iniziative culturali più consolidate della Sardegna. L’organizzazione è curata da Asmed – Crid, realtà attiva dal 1979 e riconosciuta dal Ministero della Cultura come Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza.
La manifestazione può inoltre vantare il prestigioso riconoscimento EFFE Label, il marchio europeo che certifica la qualità dei principali festival artistici del continente. Per Massimiliano Leoni questo risultato conferma la crescita costante della rassegna e la sua capacità di dialogare con realtà culturali provenienti da tutto il mondo.
L’edizione 2026 ospita anche compagnie internazionali provenienti da Malta e Corea del Sud, confermando la vocazione internazionale del festival. Particolarmente attesa è la partecipazione della celebre coreografa coreana Ahn Aesoon, ex direttrice del Balletto Nazionale di Seul.
Il progetto internazionale “The Butterfly Dream”, nato dalla collaborazione tra artisti italiani e coreani, sarà protagonista il 27 e 28 luglio al Parco Nervi, prolungando idealmente il percorso di DanzEstate oltre il calendario principale della manifestazione.
Intervista a cura di Massimiliano Rais
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