Cagliari, al via Le Salon de Musique alla Fondazione Siotto
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Cagliari, al via Le Salon de Musique: quattro serate tra classica e contemporaneaMassimiliano Rais, Irma Toudjian
Venerdì 6 marzo nel quartiere Castello di Cagliari prende il via una nuova edizione di Le Salon de Musique, storica rassegna tra musica classica, contemporanea e teatro da camera. Ideata e diretta dalla pianista e compositrice Irma Toudjian e organizzata dalla Fondazione Siotto, l’evento si svolge nella sede di via dei Genovesi 114. Si tratta di un appuntamento culturale di grande rilievo per la città, con quattro serate in programma fino al 27 marzo, sempre alle ore 20, che porteranno a Cagliari protagonisti del panorama musicale nazionale e internazionale.
Irma Toudjian – Ideatrice “Le Salon de Musique” (Foto di Daniela Zedda)
Un punto di riferimento per la musica a Cagliari
La rassegna si conferma un punto di riferimento per la scena musicale isolana. Il cartellone spazia dal teatro musicale alle sonorità orientali, fino all’avanguardia contemporanea e ai grandi capolavori del Romanticismo. Il pubblico vive un’esperienza immersiva in uno spazio intimo da cento posti, impreziosito da un pianoforte di straordinaria qualità.
Le Salon de Musique a Cagliari: il programma 2026
L’apertura di venerdì 6 marzo è affidata alla Compagnia Cinque-T con la mise en lecture “10.958 – Cronaca di un’estinzione accelerata”. Sul palco le attrici Cinzia Baccinelli, Vittoria Nicita e Anna-Lou Toudjian, accompagnate dalle musiche elettroniche dal vivo di Arnaldo Pontis. Uno spettacolo che intreccia racconti tra passato e presente, mettendo al centro la fragilità del futuro e l’urgenza di immaginare alternative possibili.
Il 13 marzo protagonista sarà il pianista franco-libanese Georges Daccache con “Ô Féminin. Ispirazioni musicali dal Liban”, progetto interamente dedicato alle compositrici libanesi di ieri e di oggi: da Violaine Prince a Mathilde Hage, da Mona Ahdab a Rosa Guraeib, sino a Bushra El Turk, Rita Ghosn e alla stessa Irma Toudjian. Una serata che celebra il talento femminile e il Libano come crocevia culturale tra Oriente e Occidente.
Il 20 marzo sarà la volta di Arturo Stàlteri, pianista, compositore e storica voce di Rai Radio 3, con il concerto “Celestial Awakening”, titolo del suo album di prossima uscita. In programma brani originali e partiture di Philip Glass, Wim Mertens e Franco Battiato, in un dialogo tra minimalismo, ricerca sonora e spiritualità musicale.
La chiusura, venerdì 27 marzo, sarà affidata al duo composto da Fabio Mureddu (violoncello) e Michele Nurchis (pianoforte) con “Chiaroscuri romantici”. In programma la Sonata in sol minore op. 65 di Frédéric Chopin e la Sonata in la maggiore FWV 8 di César Franck, due capolavori della seconda metà dell’Ottocento che esaltano il dialogo intimo e profondo tra violoncello e pianoforte.
Castello cuore musicale di Cagliari: cultura, intimità e grandi interpreti
La sede della Fondazione Giuseppe Siotto, nel cuore del quartiere Castello, si conferma luogo ideale per la musica da camera, grazie a un’acustica raccolta e a un contesto architettonico che valorizza il rapporto diretto tra artisti e pubblico.
Le Salon de Musique non è solo una rassegna concertistica, ma un progetto culturale che intreccia teatro, musica contemporanea e repertorio classico, rafforzando il ruolo di Cagliari nel panorama musicale nazionale e internazionale. L’appuntamento è dunque da venerdì 6 marzo alle ore 20 in via dei Genovesi 114: quattro serate per riscoprire la forza della musica come dialogo tra epoche, linguaggi e culture.
Irma Toudjian: un ponte culturale tra Armenia, Libano, Parigi e Cagliari
Pianista e compositrice di origine armena, nata in Libano, Irma Toudjian ha perfezionato gli studi musicali a Parigi presso l’École Normale de Musique de Paris. Dal 1990 si è stabilita a Cagliari dove nel 1994 ha fondato l’Associazione Suoni & Pause, di cui è stata presidente e direttrice artistica.
Nel corso della sua carriera ha ideato il concorso pianistico “Premio Gramsci” e i festival “Le Salon de Musique” e “Racconti d’Armenia” a Cagliari, oltre a “Les Arts Florissants de la Sardaigne” a Parigi. Il suo percorso è un ponte culturale tra Oriente e Occidente, cifra distintiva anche dell’edizione 2026.