play_arrow
Cagliari, arriva il primo computer quantistico della Sardegna Stefano Birocchi, Giuliana Siddi Moreau, Riccardo Castrignanò
Cagliari si appresta a diventare un punto di riferimento nazionale nell’innovazione grazie all’arrivo del primo computer quantistico fisicamente presente sull’isola. Il progetto è parte integrante del Cagliari Digital Lab, un hub di sperimentazione e ricerca che punta a democratizzare l’accesso a tecnologie avanzate. Tra i protagonisti dell’iniziativa troviamo Giuliana Siddi Moreau del CRS4, esperta in tecnologie quantistiche, e Riccardo Castrignanò, dirigente del Servizio innovazione e tecnologie digitali del Comune di Cagliari, che hanno illustrato il potenziale trasformativo del nuovo strumento.

I computer quantistici rappresentano una rivoluzione tecnologica radicale. A differenza dei computer tradizionali che utilizzano bit binari (0 e 1), i qubit dei computer quantistici possono essere in sovrapposizione quantistica, cioè esistere contemporaneamente in più stati.
Grazie al fenomeno dell’entanglement, i qubit possono influenzarsi a distanza, aumentando esponenzialmente la capacità di calcolo per algoritmi altamente complessi. Non si tratta di computer generalisti, ma per compiti specifici – come la crittografia, l’intelligenza artificiale o la simulazione molecolare – possono risolvere problemi in pochi secondi che richiederebbero anni ai supercomputer tradizionali.
Il Cagliari Digital Lab ospita il primo computer quantistico grazie a un progetto promosso dal Comune di Cagliari nell’ambito delle Case delle Tecnologie Emergenti (CTE), finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
L’iniziativa coinvolge 13 città italiane e conta su un investimento totale di 143 milioni di euro, in larga parte coperti da fondi FSC. Il laboratorio sardo si avvale della collaborazione tra enti pubblici, università (tra cui l’Università di Cagliari), CRS4, imprese ICT, startup innovative, e operatori del settore tecnologico.
Le attività comprendono:
Ricerca e sviluppo
Creazione di prototipi per servizi pubblici
Soluzioni ad alto impatto per le PMI e il tessuto produttivo locale
L’arrivo del computer quantistico apre prospettive concrete e immediate per l’innovazione nel territorio. Le applicazioni pratiche includono:
Intelligenza Artificiale distribuita anche su piccoli dispositivi
Gestione del traffico urbano e risposta tempestiva alle emergenze
Smart Cities con analisi dati real-time da sensori
Energia e mobilità sostenibile con calcoli quantistici
Crittografia avanzata con Quantum Key Distribution e generatori quantistici di numeri casuali
Il Cagliari Digital Lab mette a disposizione:
Un computer quantistico portatile
Risorse computazionali distribuite
Laboratori di crittografia quantistica
Sono già in corso progetti pilota con aziende locali, con l’obiettivo di rendere accessibile questa tecnologia alle imprese e ai cittadini.

Uno degli obiettivi principali del progetto è democratizzare l’accesso alle tecnologie quantistiche. Il Comune di Cagliari ha messo a disposizione spazi strategici per il laboratorio:
Ala B del Bastione Saint Remy (coworking e postazioni digitali)
Ex Distilleria di Pirri, nella futura Città dell’Innovazione
Il laboratorio è aperto a studenti, startup, imprese e cittadini, con percorsi formativi e eventi divulgativi. A breve sarà organizzata una presentazione ufficiale del computer quantistico, seguita da una call pubblica per startup interessate a sviluppare idee basate su queste tecnologie.
Nonostante i successi, l’iniziativa delle Case delle Tecnologie Emergenti è stata concepita con una durata limitata (due anni) e rischia di non essere prorogata. Il Comune di Cagliari si è detto determinato a proseguire l’attività del Digital Lab, ma sarà fondamentale il sostegno di una governance centrale per garantire la continuità e trasformare il progetto in un’infrastruttura permanente per l’innovazione, magari estendendolo ad altre realtà locali.
Intervista a cura di Stefano Birocchi
La Strambata del 30-05-2025
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina