play_arrow
Cagliari Calcio, il 2025 rossoblù tra salvezza e rifondazione Luca Neri, Roberto Carta
Il 2025 del Cagliari Calcio è stato un anno di svolta, segnato da due fasi nettamente diverse: la salvezza con Davide Nicola e l’inizio di un nuovo ciclo affidato a Fabio Pisacane, scelta identitaria e coraggiosa della società. Con Roberto Carta, giornalista de L’Unione Sarda, è emerso un bilancio rossoblù fatto di risultati raggiunti, cambi di rotta e una progettualità che guarda apertamente al futuro.

Il 2025 del Cagliari Calcio si è aperto con Davide Nicola in panchina, allenatore di categoria e specialista in salvezze, chiamato a garantire continuità dopo il percorso avviato con Ranieri. L’obiettivo è stato centrato, ancora una volta senza dipendere dai risultati delle altre, grazie alla vittoria chiave contro il Venezia e al gol di Deiola, diventato simbolo di una permanenza in Serie A conquistata con pragmatismo.
Una salvezza arrivata “al momento giusto”, come sottolineato dallo stesso Nicola, ma senza lasciare un segno profondo nella memoria collettiva rossoblù. Un traguardo importante, ma non memorabile, che ha chiuso un ciclo basato più sull’efficacia che sulla costruzione di un’identità duratura.
La vera impronta del 2025 rossoblù porta il nome di Fabio Pisacane. La sua promozione dalla Primavera alla prima squadra rappresenta una scelta forte del presidente Tommaso Giulini, maturata dopo il trionfo storico in Coppa Italia Primavera, uno dei risultati più significativi degli ultimi anni del club.
Secondo Roberto Carta, quello sarà il traguardo più ricordato di questo periodo, più ancora della salvezza in Serie A. Pisacane incarna una filosofia diversa: centralità dei giovani, idee di gioco, crescita graduale e sostenibilità. Il Cagliari è diventato una delle squadre più giovani del campionato, con tanti classe 2004 e 2005 stabilmente in campo, segnale chiaro di un progetto che guarda oltre l’immediato.
La scelta di Pisacane si intreccia anche con una strategia economica precisa: contenimento dei costi e valorizzazione interna, dopo anni di investimenti pesanti su allenatori esperti che non hanno prodotto risultati duraturi. Il nuovo corso, però, è stato accompagnato da una dose significativa di sfortuna, culminata nei due gravi infortuni al crociato in una sola stagione.
Il caso più emblematico è quello di Belotti, arrivato come colpo last minute, protagonista immediato con una doppietta e poi fermato da un infortunio pesantissimo in una dinamica beffarda contro l’Inter. Un’assenza che ha inciso profondamente sul rendimento offensivo e sulle rotazioni.
Il 2025 del Cagliari si chiude così come un anno di transizione e rifondazione, in cui la salvezza ha lasciato spazio a una visione più ampia. Meno certezze immediate, ma più identità, giovani in crescita e una direzione chiara. Un anno che non ha regalato sogni, ma ha posto basi concrete per il futuro rossoblù.
Ogni lunedì in edicola con L’Unione Sarda, arriva “L’Informatore Sportivo,” l’inserto gratuito che celebra il mondo dello sport regionale. Dal calcio al futsal, dalla pallavolo al basket e al tennis, coprendo tutte le discipline olimpiche e paraolimpiche praticate nell’Isola, “L’Informatore Sportivo” offre risultati, classifiche e approfondimenti per protagonisti e appassionati.
Intervista a cura di Luca Neri
La Strambata del 26-12-2025