Il Cagliari Calcio guarda avanti tra mercato, valorizzazione dei giovani e obiettivi di stagione. Il direttore sportivo Guido Angelozzi ha tracciato un bilancio dei suoi primi mesi in rossoblù, affrontando i temi più caldi dell’attualità: dalla strategia sul mercato alla crescita dei talenti, fino alla sfida contro la Juventus.

Arrivato ufficialmente il 1° luglio, Angelozzi ha raccontato il suo ambientamento in Sardegna e il passaggio da realtà come Frosinone a una piazza storica come Cagliari: «Sto bene, sono contento e orgoglioso di rappresentare il Cagliari. Qui c’è un progetto chiaro e condiviso». Il direttore sportivo ha sottolineato come il suo ruolo oggi sia cambiato rispetto al passato: meno gestione totale e più confronto quotidiano con allenatore e società, mantenendo però una forte responsabilità sul piano sportivo.
Ampio spazio al calciomercato del Cagliari, con Angelozzi che ha spiegato la filosofia adottata dal club. Grande attenzione allo scouting tradizionale, senza affidarsi esclusivamente ad algoritmi e statistiche: «I numeri aiutano, ma per me è fondamentale vedere i calciatori dal vivo, parlarci, capire chi sono». Sul fronte estero, in particolare sulla Scandinavia, Angelozzi ha confermato l’interesse ma anche l’aumento dei costi: «È un mercato in ascesa, oggi i prezzi sono molto più alti rispetto al passato».
In vista della seconda parte di stagione, il Cagliari è chiamato a intervenire soprattutto a centrocampo, reparto messo in difficoltà dagli infortuni. È confermata la volontà di prendere due centrocampisti, mentre sono in corso valutazioni anche su un possibile difensore. I rinforzi in attacco restano invece un tema da affrontare più avanti. Su Sulemana, Angelozzi ha aperto a un possibile ritorno: il giocatore ha dato la propria disponibilità e il club sta lavorando per trovare la formula giusta.
Il Cagliari viene indicato sempre più spesso come modello in Serie A per età media e valorizzazione dei giovani italiani. Una scelta precisa, condivisa con il presidente Tommaso Giulini: «È una filosofia che ho sempre seguito. Credo nei giovani e nel lavoro quotidiano». Una linea rafforzata anche dalla scelta dell’allenatore Fabio Pisacane, cresciuto nel settore giovanile rossoblù e promosso in prima squadra.
Parole di grande stima per Pisacane, definito da Angelozzi un allenatore con personalità e visione: «È giovane, ma se uno è bravo è bravo. Ha dimostrato di poter stare in questa categoria». Il tecnico, secondo il direttore sportivo, incarna pienamente il progetto tecnico del club, basato su crescita, identità e continuità.
Tra i talenti che hanno colpito maggiormente Angelozzi spiccano alcuni giovani del vivaio, già osservati anche da club stranieri, soprattutto inglesi. La linea della società resta però chiara: «Devono fare il loro percorso, non abbiamo fretta». Un segnale forte sulla volontà del Cagliari di proteggere e valorizzare i propri talenti senza bruciare le tappe.
Non solo giovani. Angelozzi ha ricordato l’importanza di giocatori esperti come Yerry Mina, Pavoletti, Caprile e Deiola, sottolineando come i recenti problemi fisici abbiano inciso sul rendimento generale della squadra. Il lavoro dello staff è ora concentrato sul recupero degli infortunati per affrontare al meglio le prossime sfide.
In chiusura, uno sguardo alla gara contro la Juventus: «Sarà una partita difficile, ma si parte sempre 11 contro 11. I ragazzi sono carichi». Un messaggio di fiducia in vista di un appuntamento importante davanti al pubblico della Unipol Domus.
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