Con l’arrivo dell’autunno e la conclusione ufficiale della “summer season” IATA, a Cagliari si registra un forte calo delle presenze turistiche. Il clima resta mite, ma la riduzione drastica dei voli low cost mette in difficoltà affittacamere, gestori di B&B e hotel. Le associazioni di categoria parlano di un crollo dell’80% delle prenotazioni rispetto ai mesi estivi. Secondo Maurizio Battelli, presidente di Extra, la situazione è chiara: «Finiscono i voli, finiscono i turisti». A fronte di oltre 2.400 strutture extralberghiere registrate nel capoluogo, appena 350 risultano occupate in questo periodo, spesso solo per poche notti. Francesca Melis di UnioneSarda.it, è intervenuta in studio per commentare la notizia.

La stagione estiva appena conclusa, pur leggermente in calo rispetto al 2024, è stata comunque soddisfacente. Tuttavia luglio e agosto – mesi che producono da soli metà dell’intero fatturato annuo – hanno segnato una flessione che ha impedito nuovi record. Oggi a sostenere il settore è soprattutto il turismo d’affari: congressi, eventi aziendali e stage portano movimento, ma si tratta di soggiorni brevi e individuali, insufficienti a compensare la mancanza dei viaggiatori leisure. Per affrontare il prossimo anno, le strutture stanno già programmando fiere e attività di promozione, mantenendo invariati i listini prezzi.
Dal mondo alberghiero arriva un segnale moderatamente positivo. Fausto Mura, presidente di Federalberghi Sud Sardegna, conferma che questo inverno sarà migliore del precedente: l’aeroporto di Cagliari passerà da 22 a 33 destinazioni attive, quasi tutte italiane. Un numero ancora lontano da una vera destagionalizzazione, ma sufficiente per alimentare un cauto ottimismo.
Secondo Mura, la chiave è sviluppare un prodotto turistico invernale competitivo, seguendo l’esempio spagnolo: pacchetti rivolti ai pensionati del Nord Europa, amanti del clima mite e con alta capacità di spesa. A ciò si potrebbe affiancare la valorizzazione di trekking, archeologia, arrampicata e cicloturismo, settori ancora poco sfruttati nel Sud Sardegna. Intanto, mentre i turisti diminuiscono, i cagliaritani continuano a godersi il Poetto: acqua a 21°, cieli limpidi e un Golfo degli Angeli che, anche fuori stagione, resta un paradiso.
Intervento a cura di Paola Pilia
Caffè Corretto del 17-11-2025
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