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Cagliari, centro HIV del policlinico di Monserrato smantellato senza preavviso

today21 Aprile 2025 401

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Centro HIV di Monserrato smembrato senza spiegazioni: l’appello della Lila

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    Cagliari, centro HIV del policlinico di Monserrato smantellato senza preavviso Giuseppe Valdes

In Sardegna si sta verificando un fatto grave: lo smembramento del Centro HIV del Policlinico a Cagliari, struttura di riferimento dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, ha creato disagi importanti per le persone che convivono con l’HIV. La decisione è stata presa senza una motivazione ufficiale e ha compromesso il percorso terapeutico di numerosi pazienti. Brunella Mocci, presidentessa della Lila di Cagliari, rappresenta in Sardegna la Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS (LILA), parte della Federazione Nazionale presente in 10 regioni italiane. La sede di Cagliari è da anni un riferimento essenziale per la prevenzione, l’informazione e il supporto a chi vive con l’HIV.

Policlinico di Monserrato (Foto L’Unione Sarda)

Monserrato: un centro di eccellenza ignorato dalla direzione sanitaria

Secondo Brunella Mocci, il centro di Monserrato rappresenta un’eccellenza nella cura dell’HIV, non solo per la qualità terapeutica, ma anche per il rapporto umano tra staff medico e pazienti, fondamentale in un percorso di cura che dura per tutta la vita. “Il dispiacere è ancora maggiore considerando la mancanza di attenzione da parte dell’azienda ospedaliera verso un centro così importante, che sta attualmente gestendo le lamentele dei pazienti”.

Farmaci antiretrovirali: la “resurrezione” per le persone sieropositive

Con l’arrivo dei farmaci antiretrovirali, si è realizzata una vera e propria “resurrezione” per le persone con HIV, offrendo loro la possibilità di vivere a lungo e progettare il futuro. Tuttavia, per mantenere l’efficacia della terapia, è fondamentale l’accesso costante e facilitato alle cure.

Pazienti costretti a spostamenti continui tra due strutture ospedaliere

I pazienti sono ora costretti a recarsi al San Giovanni di Dio per visite e prescrizioni, ma la farmacia ospedaliera rimane nella sede originaria di Monserrato, distante circa 7 km. Questo li obbliga a effettuare due trasferimenti in momenti diversi, ostacolando la continuità terapeutica. Molti pazienti segnalano l’impossibilità di assentarsi dal lavoro per due giorni consecutivi, con il rischio concreto di abbandonare o ritardare le cure.

Francesco Abate e Brunella Mocci negli studi di Radiolina

Prevenzione e screening HIV: totale disinteresse regionale

A livello regionale, si registra un grave disinteresse per la prevenzione dell’HIV e delle malattie sessualmente trasmissibili. La Lila chiede da tempo l’attivazione di screening pubblici e diffusi, ma le istituzioni non hanno mai dato risposte concrete. “È fondamentale una presa di coscienza collettiva trattandosi di salute pubblica”.

Chi ha bisogno di supporto o informazioni sull’HIV può contattare la Lila di Cagliari tramite il numero 0289455320 (attivo lunedì e giovedì dalle 18:00 alle 21:00) o con messaggi privati sui social media. La sede si trova a Cagliari, in via Dante 16, davanti al Tribunale dei Minori, e garantisce massima privacy e riservatezza.
In caso di positività, la Lila ha attivo un protocollo con il Policlinico per il rapido inserimento del paziente nel percorso di cura, comprensivo anche di supporto psicologico.

Contagi HIV in Sardegna: dati allarmanti e sottostimati

In Sardegna, nell’ultimo anno, si sono registrati circa 50 nuovi casi di HIV, ma si stima che molte persone non si sottopongano ai test. A livello nazionale, si contano 2.500 nuovi casi, di cui oltre il 60% in fase conclamata di AIDS al momento della diagnosi. Questo dimostra l’urgenza di investire in prevenzione, informazione e accesso facilitato ai servizi. La Lila di Cagliari continua a sollecitare risposte dalle istituzioni riguardo allo smembramento del centro HIV. Nonostante le numerose segnalazioni, l’azienda ospedaliera non ha fornito spiegazioni ufficiali, mantenendo una linea di silenzio preoccupante. “Sembra intenzionata a proseguire con questa riorganizzazione forzata”.

Intervista a cura di Francesco Abate
Caffè Corretto del 21-04-2025

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