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Caffè Corretto

Cagliari, dopo quasi 70 anni chiude il Bar Floriana

micFrancesca Figus, Umberto Zeddatoday3 Settembre 2026 51

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Bar Floriana, fine di un’epoca a Cagliari: dopo quasi 70 anni arriva la chiusura

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    Cagliari, dopo quasi 70 anni chiude il Bar Floriana Giuseppe Valdes

Dopo quasi settant’anni di attività, il Bar Floriana di Cagliari chiude le serrande. Lo storico caffè all’angolo tra piazza Garibaldi e via Farina, frequentato per generazioni dai cagliaritani, ha servito il suo ultimo caffè prima della chiusura definitiva. A raccontare questo momento è Umberto Zedda, giornalista e cronista de L’Unione Sarda, che ha vissuto da vicino gli ultimi giorni dello storico locale e l’affetto dimostrato dai clienti nei confronti della titolare.

Il Bar Floriana aveva aperto nel 1957 e dal 1972 era gestito da Gina Murgia, oggi 83enne. Per quarant’anni la donna ha portato avanti l’attività insieme al marito, scomparso nel 2012, e successivamente ha continuato a gestire il locale da sola. Una storia lunga più di mezzo secolo che ora si interrompe per una decisione maturata nel tempo e legata soprattutto all’età della titolare e all’assenza, all’interno della famiglia, di qualcuno disposto a proseguire l’attività.

Il bar Floriana

L’ultimo caffè al Bar Floriana e l’affetto dei cagliaritani

Gli ultimi giorni del Bar Floriana sono stati accompagnati dalla presenza di numerosi clienti, molti dei quali hanno voluto salutare personalmente Gina Murgia prima della chiusura. Il locale era diventato molto più di un semplice bar: era un punto di riferimento quotidiano per intere generazioni di cagliaritani.

Umberto Zedda ha raccontato di aver assistito a un momento particolarmente significativo, con tante persone che si sono radunate nei giorni precedenti alla chiusura per salutare la titolare. Un affetto che testimonia il legame costruito dal Floriana con il quartiere e con la città.

Per la stessa Gina Murgia si tratta di una scelta ponderata. A 83 anni, dopo decenni trascorsi dietro il bancone, è arrivato il momento di fermarsi. I figli hanno intrapreso altre strade professionali e non si è quindi creata la possibilità di garantire una continuità familiare all’attività.

Il Bar Floriana era inoltre legato a numerosi ricordi della vita quotidiana dei cagliaritani. Nel corso dei decenni il locale ha attraversato profondi cambiamenti nelle abitudini della città, passando dall’epoca in cui il bar rappresentava uno dei principali luoghi di incontro a quella attuale, caratterizzata da consumi e socialità molto diversi.

Dal giornale letto al bancone ai regali per le cerimonie: un bar simbolo di un’altra Cagliari

La storia del Floriana permette anche di raccontare come sia cambiata Cagliari negli ultimi settant’anni. Gina Murgia ha ricordato a Umberto Zedda un’epoca nella quale all’interno di un bar si poteva trovare praticamente di tutto. Il locale non era soltanto il posto dove prendere un caffè, ma poteva diventare anche il luogo in cui acquistare un regalo o festeggiare una ricorrenza.

I bar storici erano soprattutto luoghi di incontro e socialità. Si entrava per bere qualcosa, ma anche per leggere il giornale, scrivere, incontrare altre persone e seguire le notizie. Prima della diffusione capillare della televisione e, successivamente, di internet e degli smartphone, il caffè aveva una funzione sociale molto più ampia.

Il racconto di Zedda richiama proprio questa trasformazione. I caffè di un tempo rappresentavano una sorta di piazza al coperto, dove le persone potevano fermarsi, discutere e informarsi. Il Floriana apparteneva a quella generazione di locali che hanno accompagnato la vita della città ben oltre la semplice attività commerciale.

La chiusura dello storico bar si inserisce così in un cambiamento più ampio del centro di Cagliari. Le esigenze commerciali sono cambiate, così come sono cambiate le modalità con cui le persone acquistano, lavorano, si incontrano e trascorrono il tempo libero. Per questo la serranda del Floriana rappresenta anche il simbolo di una trasformazione urbana e sociale che coinvolge molte attività storiche.

Il nome Floriana non sarà ceduto: il capitolo si chiude con Gina Murgia

Una delle particolarità della chiusura riguarda il futuro del nome. Il Bar Floriana non sarà ceduto a un nuovo gestore e il nome non verrà venduto. La decisione della proprietà è quella di non permettere che un’altra attività utilizzi il nome dello storico locale.

È una scelta che rafforza il significato della chiusura: non si tratta semplicemente di un cambio di gestione, ma della fine della storia del Floriana così come i cagliaritani lo hanno conosciuto per quasi settant’anni. Il nome resterà quindi legato alla famiglia e alle persone che hanno costruito la storia del locale.

«Il Floriana muore qui», è il senso della decisione della famiglia, che ha scelto di chiudere senza trasferire ad altri il marchio dello storico bar.

Per Cagliari, dunque, la chiusura del Bar Floriana significa la scomparsa di uno dei luoghi che hanno fatto parte della memoria quotidiana della città. Un locale aperto nel 1957, passato sotto la gestione di Gina Murgia nel 1972 e rimasto per decenni un punto di riferimento in piazza Garibaldi, oggi conclude la propria storia con l’ultimo caffè servito ai suoi clienti.

A 83 anni, Gina Murgia lascia il bancone dopo una vita trascorsa a prendersi cura del Floriana. La sua storia professionale è diventata anche una parte della storia di Cagliari, mentre quella serranda che si abbassa segna per molti clienti la fine di un luogo legato all’infanzia, alle abitudini quotidiane, agli incontri e ai ricordi di famiglia.

 

Intervista a cura di Francesca Figus

Caffè Corretto del 03-09-2026

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