Cagliari: donne inseguite e costrette a farsi accompagnare: la denuncia delle lavoratrici
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Cagliari e Quartu, è allarme sicurezza: strade buie e donne inseguiteGiuseppe Valdes
Cresce la preoccupazione a Cagliari e Quartu per l’aumento degli episodi di violenza e insicurezza urbana, specialmente nelle ore notturne. Giorgia Daga, giornalista de L’Unione Sarda, che ha raccolto le testimonianze di numerose donne la cui quotidianità è stata sconvolta dalla paura.
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Donne inseguite a Cagliari e Quartu
Sono numerose le lavoratrici che ogni notte si trovano a percorrere strade solitarie e insicure per rientrare a casa, affrontando situazioni di potenziale pericolo a causa della scarsa illuminazione e dell’assenza di presidi notturni. Tra le testimonianze più significative, quella di una ragazza di 23 anni, impiegata in una pizzeria a Quartu, inseguita per oltre dieci minuti da un uomo già noto alle forze dell’ordine e precedentemente allontanato dal Policlinico di Monserrato: da quel giorno, la 23enne ha smesso di tornare a casa da sola.
Un’altra giovane donna, impiegata nel settore delle pulizie, ha raccontato un’esperienza simile accaduta all’alba, che l’ha portata a farsi accompagnare ogni giorno dal padre. Questi episodi, raccolti da Daga, dimostrano che la percezione di insicurezza non è più confinata alle grandi città, ma si estende anche ai centri urbani della Sardegna, dove la quotidianità di molte donne è profondamente condizionata dalla paura.
Denunce mancate e provvedimenti inefficaci
Uno dei dati più allarmanti emersi dalle indagini di Giorgia Daga riguarda la scarsa propensione alla denuncia da parte delle vittime. Molte donne non segnalano le aggressioni per timore di tempi lunghi e burocrazia, preferendo modificare le proprie abitudini personali.
Inoltre, anche quando vengono adottati provvedimenti restrittivi, questi non sembrano bastare. L’uomo che ha inseguito Emy, ad esempio, pur essendo stato allontanato da Monserrato, continua a muoversi liberamente nei centri limitrofi.
Daga denuncia un sistema di controllo inadeguato, che non riesce a garantire una protezione reale e tempestiva. Serve un rafforzamento delle misure per tutelare chi è più esposto, come le donne che lavorano in orari notturni.
L’urgenza di politiche concrete
Servono interventi urgenti e coordinati da parte delle autorità competenti. “Le donne devono poter camminare senza paura, anche di notte,” afferma Daga, ribadendo l’importanza di una presenza più incisiva delle forze dell’ordine, di un sistema di illuminazione efficace e di politiche di sicurezza urbana inclusive.