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Cagliari: il 30 settembre alla Fondazione di Sardegna l’incontro contro i regimi dittatoriali

today26 Settembre 2025 54

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“Urla di libertà, silenzi di regime”: il 30 settembre l’incontro alla Fondazione di Sardegna (Cagliari)

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    Cagliari: il 30 settembre alla Fondazione di Sardegna l’incontro contro i regimi dittatoriali stage@radiolina.it

Nel panorama mondiale, si contano oggi oltre cinquanta regimi dittatoriali di varia natura, caratterizzati dalla sospensione della libertà delle persone, civili e politiche. Questi regimi esercitano una repressione feroce, spesso mediante omicidi, sparizioni e torture, negando lo stato di diritto. Martedì 30 settembre alle 17:30 a Cagliari, presso la Fondazione di Sardegna, si terrà l’incontro-dibattito intitolato “Urla di libertà, silenzi di regime”, un evento destinato a ricordare la morte di Masha Amini, diventata simbolo della condizione femminile in Iran. Samira Ardalani, medico e attivista per i diritti umani, è una delle relatrici.

In foto, l’attivista Samira Ardalani (foto da @samiraardalani/X)

L’associazione “Giovani Iraniani in Italia”

Samira Ardalani vive in Italia ed è figlia di due rifugiati politici. La rivoluzione popolare del ’79, che mirava a porre fine alla dittatura monarchica per arrivare alla democrazia, purtroppo non raggiunse i risultati sperati. Il regime salito al potere, l’attuale regime clericale, è un regime dittatoriale che viola i diritti umani, nega la libertà di pensiero e di parola e perseguita chiunque si opponga. Inoltre, fa parte dell’associazione “Giovani Iraniani in Italia“, la cui missione è denunciare i crimini commessi dal regime, con un focus particolare sulla condizione giovanile. Il popolo iraniano è un popolo giovane, e i giovani sono coloro che in Iran hanno meno speranze in assoluto a causa delle difficili condizioni economiche e della repressione dei diritti, di conseguenza sono spesso costretti a lasciare il paese oppure vengono perseguiti, arrestati o uccisi per aver osato chiedere il rispetto dei propri diritti fondamentali e la libertà.

Dati allarmanti: l’escalation delle esecuzioni in Iran

Il dato delle esecuzioni in Iran è estremamente allarmante. Sotto la presidenza dell’attuale presidente del regime, accolto all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 24 settembre, ci sono state oltre 1700 esecuzioni. Il regime è stato condannato più di settanta volte dal Consiglio dei Diritti Umani per violazioni e ritenuto colpevole di genocidio e crimini contro l’umanità. A tal proposito, migliaia di iraniani hanno partecipato a proteste organizzate dai sostenitori del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNR), la principale opposizione e l’alternativa democratica al regime attuale, denunciando le violazioni dei diritti umani e chiarendo di non volere questo regime, esprimendo sostegno al “Piano in dieci punti di Rajavi”

La “terza opzione” nella speranza di un cambiamento

Samira Ardalani si unisce alle decine di migliaia di persone scese in piazza, ribadendo la speranza e la convinzione che la soluzione al problema iraniano sia quella proposta da Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana: la terza opzione che si riassume in no alla guerra ma sì al cambio di regime per mano del popolo iraniano e della sua resistenza organizzata. Questa via è considerata l’unica soluzione per porre fine alla violazione dei diritti e portare all’instaurazione di una repubblica libera e democratica.

Intervista a cura di  Egidiangela Sechi
La Strambata del 26-09-2025

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