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Cagliari, nuovo mercato San Benedetto: polemiche sui parcheggi cancellati Giuseppe Valdes
La cancellazione dei parcheggi per fare spazio a una piazza pedonale al mercato di San Benedetto, a Cagliari, sta accendendo il dibattito pubblico. Questo tema è al centro delle polemiche tra maggioranza e opposizione in merito al progetto di riqualificazione presentato dal sindaco Massimo Zedda. Il punto con il giornalista de L’Unione Sarda Massimo Crivelli.

Ieri il sindaco Massimo Zedda ha illustrato il progetto esecutivo agli operatori del mercato. L’obiettivo è creare una piazza pedonale “infossata”, eliminando i parcheggi nell’area adiacente al mercato. Tuttavia, questa scelta sta incontrando forti critiche da parte dell’opposizione, guidata da Alessandra Zedda.
Alessandra Zedda, sfidante alle Comunali, ha definito la cancellazione dei parcheggi “un colpo al cuore economico del mercato”. Ha sottolineato che questa decisione rischia di portare alla “morte commerciale” del mercato di San Benedetto, proprio come già accaduto per quelli di via Pola e Santa Chiara.
L’esponente dell’opposizione ha spiegato che San Benedetto non è solo un mercato rionale, ma un punto di riferimento per tanti cittadini dell’hinterland cagliaritano. La perdita dei parcheggi potrebbe ridurre drasticamente l’afflusso di clienti non residenti, mettendo in difficoltà i commercianti che operano nei box e nei negozi.
Zedda ha inoltre evidenziato che qualsiasi progetto di natura commerciale di queste dimensioni dovrebbe rispettare norme precise, come accade per i centri commerciali, che devono garantire spazi adeguati per i parcheggi.
I dettagli del progetto, arrivato con almeno un anno di ritardo, non sono stati ancora completamente divulgati. Tuttavia, l’assessore allo Sviluppo economico Carlo Serra ha dichiarato che sono stati recuperati posti auto nelle vie limitrofe e che, a fine lavori, saranno disponibili 150 parcheggi in piazza Nazzari. Questi posti diventeranno accessibili dopo lo smantellamento del mercato provvisorio situato nel parco della Musica.
Alessandra Zedda ha definito queste misure “una clamorosa mistificazione della realtà”. Secondo lei, i parcheggi citati dall’assessore sono semplicemente stalli già esistenti, trasformati in aree a pagamento. Un esempio è rappresentato dalla via Sant’Alenixedda, dove la maggior parte dei parcheggi riservati ai residenti è stata convertita in stalli a pagamento. Questa modifica ha causato un grave disagio per i residenti, che ora si trovano con meno spazi dedicati nonostante siano possessori del pass per le “strisce blu”.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
La Strambata del 20-12-2024
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