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Cagliari, oggi la presentazione del Rapporto Mete 2024 Fabio Leoni
Oggi, alle ore 17:30, la Fondazione di Sardegna a Cagliari ospiterà la presentazione del Rapporto Mete 2024 sui dati dell’osservatorio regionale delle migrazioni, redatto dal Centro Regionale Emigrazione-Immigrazione delle Acli Sardegna (CREI-ACLI). Per analizzare i dati delle migrazioni regionali, è intervenuto Mauro Carta, presidente Regionale delle Acli che dichiara: “Nel rapporto 2024 emerge un quadro ancora negativo per la Sardegna. In un solo anno abbiamo perso oltre 8300 persone e quindi questo è determinato soprattutto dalla differenza tra il saldo naturale e il saldo migratorio. Quello che verrà evidenziato oggi nella presentazione, sarà l’aspetto demografico negativo che riguarda la fascia dei giovani e tutti coloro che sono in età lavorativa”.

L’evento sarà introdotto da Mauro Carta, e da Ignazio Boi dell’ufficio gabinetto dell’Assessore del lavoro. La presentazione del rapporto sarà a cura di Vania Statzu, Francesca Tatti e Alessandra Pisu, membri del gruppo di lavoro CREI-ACLI Sardegna. Seguirà un dibattito coordinato dal giornalista Filippo Petrucci, con interventi di Giuseppe Meloni, vicepresidente della giunta regionale, Marco Sechi, referente immigrazione dell’Assessorato del lavoro, Marisa Fois, docente all’Università di Ginevra, e Luca Spissu del centro regionale di programmazione.

Il Rapporto Mete 2024, curato dal CREI-ACLI, offre un’analisi dettagliata del fenomeno delle migrazioni e della situazione demografica e socio-economica della Sardegna. Questo progetto prosegue il lavoro svolto negli anni precedenti grazie al contributo della Regione Sardegna. L’obiettivo principale è analizzare i flussi migratori e i fenomeni demografici correlati, fornendo informazioni essenziali per l’analisi e la programmazione.
La raccolta sistematica dei dati e l’analisi degli indicatori demografici e migratori regionali mira a fornire un quadro aggiornato del contesto regionale. Questa analisi dettagliata permette una comprensione consapevole dei punti di forza e di debolezza del fenomeno migratorio, offrendo strumenti di policy utili per supportare le decisioni politiche, sia pubbliche che private.
Intervista a cura di Paola Pilia
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