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Cagliari, piazza del Carmine: i commercianti chiedono più controlli Mariangela Lampis, Emanuele Frongia
La proroga della zona rossa va nella direzione giusta secondo Emanuele Frongia, presidente di Fipe Sud Sardegna Confcommercio. Il provvedimento, disposto in Prefettura, estende per altri quattro mesi le misure di maggiore attenzione e controllo in alcune aree interessate da fenomeni di criminalità e reati predatori. Per i commercianti si tratta di un intervento da proseguire, anche alla luce dei risultati ottenuti nei mesi precedenti.
Frongia sottolinea l’importanza della collaborazione tra forze dell’ordine, istituzioni, associazioni di categoria e tessuto economico. Secondo il presidente di Fipe Sud Sardegna, proprio questa sinergia ha contribuito a migliorare il controllo del territorio e a contenere alcuni fenomeni che incidono sulla percezione di sicurezza di cittadini e operatori economici.

La proroga della zona rossa, arrivata alla vigilia della scadenza del precedente provvedimento, viene accolta positivamente dalla Fipe Sud Sardegna. Per Frongia, infatti, interrompere adesso il percorso intrapreso significherebbe rischiare di vanificare parte del lavoro svolto negli ultimi mesi.
La situazione, secondo il presidente della federazione dei pubblici esercizi, continua a richiedere attenzione. Anche se sono stati registrati miglioramenti sul fronte della sicurezza, alcune aree continuano a presentare criticità e necessitano di un controllo più attento.
Il tema riguarda in particolare i cosiddetti reati predatori, come scippi, borseggi e rapine, fenomeni che possono avere conseguenze non soltanto sulle vittime ma anche sulla percezione di sicurezza di chi vive e lavora nelle zone interessate.
Per il mondo del commercio, mantenere una presenza costante delle forze dell’ordine rappresenta quindi un elemento importante. La presenza sul territorio, secondo Frongia, ha inoltre favorito una maggiore conoscenza delle situazioni di criticità e una collaborazione più stretta con il tessuto economico.
La Fipe Sud Sardegna non si limita però a chiedere la prosecuzione delle misure già adottate. Secondo Frongia, altre zone potrebbero avere bisogno dello stesso livello di attenzione.
Il presidente della federazione invita a non concentrarsi esclusivamente sulla definizione di “zona rossa”, ma sul risultato concreto che le misure devono produrre. L’obiettivo, spiega, è individuare i luoghi che necessitano di un presidio maggiore e intervenire in modo adeguato rispetto ai fenomeni che si verificano.
La questione riguarda direttamente anche le attività commerciali e i pubblici esercizi, che possono risentire di una crescente percezione di insicurezza. Per questo motivo, secondo Frongia, il rafforzamento della collaborazione tra commercianti e forze dell’ordine rappresenta uno strumento importante per prevenire e contenere determinati fenomeni.
In questo percorso rientrano anche le iniziative promosse dalle associazioni di categoria e dai commercianti, attraverso i centri commerciali naturali e altre forme di collaborazione sul territorio. L’idea è che una maggiore presenza di attività e una rete più forte tra operatori, istituzioni e forze dell’ordine possano contribuire a rendere più sicure le aree interessate.
Secondo il presidente di Fipe Sud Sardegna, i risultati ottenuti sono legati anche alla sinergia tra il mondo economico e le forze dell’ordine. L’interazione con chi lavora quotidianamente sul territorio permette infatti di individuare più rapidamente le situazioni problematiche e di intervenire con maggiore efficacia.
Frongia invita quindi a mantenere alta l’attenzione, senza però descrivere la situazione esclusivamente in termini negativi. Accanto alle criticità, infatti, ci sono attività e iniziative messe in campo da commercianti e associazioni di categoria per contribuire alla sicurezza e alla vivibilità delle zone interessate.
Il tema, secondo Fipe Sud Sardegna, va inoltre inserito in un quadro più ampio. Alcuni fenomeni di criminalità e disagio sociale non riguardano soltanto la gestione delle singole città o della Sardegna, ma sono collegati a dinamiche più ampie, anche nazionali, europee e internazionali, oltre che all’aumento delle situazioni di fragilità economica.
Per questo, secondo Frongia, è importante mantenere fermezza e attenzione nei luoghi più esposti, continuando il confronto tra istituzioni, forze dell’ordine, associazioni e attività economiche. La proroga di quattro mesi della zona rossa rappresenta così, per la Fipe Sud Sardegna, un ulteriore passaggio all’interno di un percorso che deve proseguire con un livello di vigilanza elevato.
Intervista a cura di Mariangela Lampis
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