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Interviste

Cagliari, traffico nel caos: piste ciclabili vuote e meno parcheggi

micEgidiangela Sechi, Massimo Crivellitoday24 Aprile 2026 57

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Cagliari: traffico nel caos, piste ciclabili sotto accusa

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    Cagliari, traffico nel caos: piste ciclabili vuote e meno parcheggi Giuseppe Valdes

Negli ultimi giorni a Cagliari si è riacceso il dibattito sulla mobilità urbana, con una forte polarizzazione tra cittadini. Da una parte chi denuncia un traffico sempre più congestionato, dall’altra chi difende le piste ciclabili e il modello della mobilità sostenibile. A fare chiarezza è Massimo Crivelli, vicedirettore de L’Unione Sarda, che invita a superare le contrapposizioni ideologiche per affrontare il problema in modo concreto. “Non si possono mettere in contrapposizione piste ciclabili e traffico”, sottolinea Crivelli, spiegando come il tema vada inserito in una visione più ampia e strutturata della mobilità cittadina.

La pista ciclabile di via Paoli (Foto L’Unione Sarda)

La contrapposizione tra piste ciclabili e traffico

Il confronto nasce anche da numerosi interventi sui social, dove molti cittadini segnalano come le piste ciclabili risultino spesso poco utilizzate o mal progettate, mentre il traffico automobilistico continua a crescere.

Secondo Crivelli, il problema non è la mobilità sostenibile in sé, ma il modo in cui è stata realizzata. “Le piste ciclabili a Cagliari sono state inserite senza un sistema urbano adeguato”, evidenzia, mettendo in discussione l’efficacia degli interventi attuali.

Il paragone con città europee come Copenaghen o Amsterdam, spesso citate come modelli, risulta poco pertinente. In quei contesti, infatti, le infrastrutture ciclabili sono parte di un sistema integrato che comprende trasporti pubblici efficienti, parcheggi e pianificazione urbana avanzata. Una realtà molto diversa da quella di Cagliari.

Parcheggi, pendolari e criticità urbane

Uno dei nodi principali riguarda la gestione dei parcheggi. La riduzione dei posti auto, soprattutto nelle zone centrali, è tra le criticità più segnalate dai cittadini. “Le auto non scompaiono riducendo i parcheggi”, osserva Crivelli, sottolineando come ogni giorno migliaia di pendolari raggiungano la città dai centri limitrofi.

Questa dinamica rende difficile immaginare una transizione immediata verso modelli di mobilità alternativi, soprattutto in assenza di infrastrutture adeguate. A ciò si aggiunge la presenza di parcheggi esistenti ma inutilizzati o chiusi, un elemento che contribuisce ad aumentare il disagio.

Un altro fattore rilevante è la composizione demografica della città. “Cagliari è una città con una popolazione mediamente anziana”, ricorda Crivelli, evidenziando come non sia realistico pensare a un passaggio massiccio e immediato all’uso della bicicletta.

Verso una nuova visione della mobilità urbana

Il dibattito sollevato nelle ultime settimane rappresenta, secondo Crivelli, un’occasione per ripensare il modello di mobilità. L’obiettivo deve essere quello di costruire un sistema equilibrato, capace di integrare auto, trasporto pubblico e mobilità sostenibile.

Le critiche emerse sui social toccano anche il tema dell’utilizzo delle risorse pubbliche, con alcuni cittadini che parlano di interventi poco efficaci rispetto alle reali esigenze della città. In questo contesto, diventa centrale la capacità delle amministrazioni di pianificare interventi coerenti e funzionali.

Serve affrontare il problema in modo complessivo, senza contrapposizioni ideologiche”, conclude Crivelli. Una visione che punta a trasformare il confronto in un’opportunità, per costruire una Cagliari più efficiente, sostenibile e vivibile.

Intervista a cura di Egidiangela Sechi

La Strambata del 24-04-2026

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