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Cagliari prepara il Bike Pride: «La sicurezza è il primo ostacolo» Fabio Leoni
A Cagliari prende forma il percorso verso il prossimo Bike Pride, con un’assemblea pubblica organizzata lunedì 21 settembre all’Exma durante la Settimana Europea della Mobilità. L’incontro, previsto alle 18, vuole coinvolgere ciclisti abituali e soprattutto cittadini che vorrebbero pedalare, ma non percepiscono condizioni sufficientemente sicure. Luca Carboni, dell’associazione Mesu, spiega l’obiettivo dell’iniziativa: «Ci interessa mettere in comunicazione tutte queste persone che si trovano a non sapere come fare questo passo». L’appuntamento rappresenta così l’avvio di un confronto dedicato alla mobilità ciclabile nell’area metropolitana di Cagliari.

La sicurezza rappresenta secondo Meso il principale elemento capace di condizionare la scelta della bicicletta come mezzo quotidiano per gli spostamenti urbani a Cagliari. Carboni individua nella paura degli incidenti uno degli ostacoli maggiori per chi vorrebbe iniziare a pedalare con maggiore continuità. «La paura di subire un incidente o di essere investiti rappresenta al 90% ciò che impedisce alle persone di compiere questa scelta», afferma. La realizzazione delle piste ciclabili viene considerata positiva, ma l’associazione sottolinea anche l’importanza di collegamenti funzionali e continui.
L’assemblea dell’Exma non sarà soltanto un momento dedicato all’analisi della situazione attuale, ma l’inizio di un percorso destinato alla costruzione del prossimo Bike Pride. L’obiettivo dichiarato è arrivare a una grande manifestazione in bicicletta prevista per la primavera del 2027, attraverso un confronto sulle esigenze della comunità. Carboni sottolinea inoltre la necessità di intervenire sul traffico complessivo, perché «è molto importante anche collegare questi percorsi e generare le condizioni affinché il traffico in generale sia meno ostile». Sicurezza, infrastrutture e partecipazione diventano quindi temi centrali del nuovo percorso.
Intervista a cura di Mariangela Lampis
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