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Cagliari, “Rotta Mediterranea della Legalità”: al via il 24 giugno Manuel Cozzolino
La Rotta Mediterranea della Legalità è un progetto educativo e sociale di grande impatto simbolico e civile. Nasce da un’idea di Antonello Caria, ex investigatore della Polizia di Stato e oggi promotore di iniziative per la legalità. Il progetto ha preso forma a Sestu, durante la presentazione del libro Cinque vite, dedicato alle vittime della strage di Via D’Amelio.

L’iniziativa si connette all’esperienza precedente di Antonello Caria con il progetto Ponti di Legalità, portato nelle scuole con la distribuzione del Diario della Legalità, elogiato anche dalle massime istituzioni italiane. Dalla fusione di questi percorsi nasce la Rotta: un laboratorio didattico e narrativo che si svolge a bordo di una barca sequestrata alla criminalità organizzata, la Samurai Jack.

La Samurai Jack, un tempo usata per traffici illeciti, è oggi al centro di un’iniziativa di riscatto. A bordo saliranno due giovani in carico al Centro di Giustizia Minorile, protagonisti di un percorso di recupero e reinserimento. Insieme a educatori, esperti e artisti, daranno vita a un progetto di podcasting e narrazione emotiva che porterà la memoria delle vittime di mafia in mare e poi a terra.
La partenza è fissata per il 24 giugno dal Molo di Bonaria a Cagliari, con una cerimonia ufficiale e la presenza di istituzioni. Il viaggio approderà a Palermo il 26 giugno, giornata internazionale dell’ONU contro il traffico illecito di droga, una data simbolica che rafforza il messaggio del progetto.
La Rotta Mediterranea della Legalità non è solo un progetto simbolico: è un esperimento concreto di educazione civica, inclusione sociale e memoria attiva.
Intervista a cura di Fabio Manca
Caffè Corretto del 16-06-2025
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