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Cagliari, scatta il divieto per le bici alla Sella del Diavolo

today15 Maggio 2025 83 2

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Sella del Diavolo: massima tutela grazie al decreto della Regione Sardegna

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    Cagliari, scatta il divieto per le bici alla Sella del Diavolo Alessandra Carta, Stefano Deliperi

È entrata in vigore la massima tutela per la Sella del Diavolo, uno dei promontori simbolo di Cagliari, grazie a un recente decreto della Regione Sardegna. Questa decisione vieta attività impattanti come la mountain bike nell’area, dopo anni di richieste formali, documentazioni tecniche, perizie e accertamenti ambientali.

Sella del Diavolo (Cagliari)

Stefano Deliperi e il ruolo decisivo del GRIG

Stefano Deliperi, presidente del GRIG – Gruppo di Intervento Giuridico, è stato fra i protagonisti di questa battaglia ambientale. Il GRIG è un’associazione che da anni si batte per la tutela del territorio sardo, contrastando abusi e speculazioni. In questa vicenda, il gruppo ha rappresentato un vero e proprio baluardo per la difesa della Sella del Diavolo, fornendo segnalazioni, relazioni tecniche e azioni legali.

Sella del Diavolo: un tesoro naturale sotto attacco

La Sella del Diavolo è un’area di alto valore ecologico, inserita nella Rete Natura 2000, il sistema europeo che protegge gli habitat naturali più preziosi. Non si tratta di un parco giochi, ma di un ecosistema delicato dove ogni attività deve rispettare le caratteristiche ambientali. Nonostante i numerosi vincoli paesaggistici, idrogeologici e comunitari, negli ultimi anni si sono moltiplicate attività non autorizzate, come:

  • Apertura di 36 km di sentieri illegali.

  • Installazione di pedane artificiali per salti.

  • Realizzazione di zipline.

  • Pratica di arrampicate in zone soggette a frane.

Questi interventi hanno causato erosione, degrado del suolo e distruzione della vegetazione protetta, con un danno ambientale significativo.

La Commissione Europea accende i riflettori sull’Italia

A causa delle gravi violazioni ambientali, la Commissione Europea ha incluso la Sella del Diavolo tra i casi aperti per infrazione nei confronti dell’Italia, per la scarsa applicazione delle direttive comunitarie sulla tutela degli habitat naturali.

Controlli e sanzioni: arriva il pugno duro

D’ora in avanti, il Corpo Forestale sarà incaricato di rafforzare i controlli e applicare sanzioni per chi viola le nuove norme. Le prescrizioni forestali e ambientali saranno aggiornate per tutelare in modo concreto l’assetto idrogeologico ed ecologico del promontorio.

Non sarà più tollerato l’uso egoistico di un bene pubblico di valore inestimabile.

Cagliari tra natura e urbanistica: serve una gestione responsabile

Cagliari non è solo una città, ma un ecosistema complesso. La qualità della vita dipende anche dalla preservazione di aree naturali come la Sella del Diavolo, il Parco di Molentargius, il Poetto e il mare cristallino.

Candidarsi a Capitale Europea dell’Ambiente è un passo importante, ma non sufficiente. Come sottolinea Deliperi, serve gestione seria, umile e lungimirante per rendere questi spazi fruibili oggi e per le generazioni future.

Vivere il mare rispettando la natura: i consigli del GRIG

In vista dell’estate, Stefano Deliperi ha lanciato un appello a cittadini e turisti per vivere il mare con rispetto:

  • Non portar via sabbia, conchiglie o stelle marine: sono parte dell’ecosistema.

  • Non abbandonare rifiuti: usa i contenitori oppure porta con te i tuoi scarti.

  • Rispetta l’ambiente e gli altri bagnanti: l’educazione è alla base della convivenza civile.

Intervista a cura di Alessandra Carta
Caffè Corretto del 15-05-2025

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