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Cagliari, ultimo colpo di mercato: arriva M’Bala Nzola

micFrancesca Figus, Fabiano Gagginitoday2 Settembre 2026 43

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Cagliari: il contratto di Nzola depositato a 78 secondi dalla fine del mercato

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    Cagliari, ultimo colpo di mercato: arriva M’Bala Nzola Giuseppe Valdes

Il Cagliari chiude il mercato con M’Bala Nzola. L’attaccante angolano arriva dalla Fiorentina dopo la fumata nera per Federico Bonazzoli e completa una rosa profondamente rinnovata. Un’operazione definita in extremis, con il contratto depositato a soli 78 secondi dal gong, che mette il punto su una delle sessioni di mercato più movimentate della storia recente rossoblù.

A fare il punto sul mercato del Cagliari è Fabiano Gaggini, giornalista de L’Unione Sarda. Al centro dell’analisi c’è una squadra che ha cambiato moltissimi interpreti, con numerosi nuovi acquisti, oltre venti movimenti in uscita e una strategia profondamente diversa rispetto al recente passato.

M’Bala Nzola (Foto Cagliari Calcio)

Nzola al Cagliari dopo il no a Bonazzoli

Il finale di mercato ha regalato al Cagliari il centravanti che l’allenatore Fabio Pisacane chiedeva per completare il reparto offensivo. Dopo il mancato accordo per Bonazzoli, con la Cremonese che ha respinto anche l’ultima offerta da 4 milioni di euro, il club rossoblù ha virato su M’Bala Nzola, vecchio pallino della società.

L’attaccante classe 1996 arriva dalla Fiorentina con una formula particolare: prestito, ma di fatto un’operazione destinata a chiudersi a titolo definitivo, considerando la scadenza del contratto con il club viola nel 2027. Nzola ha firmato un accordo annuale con rinnovo automatico al verificarsi di determinate condizioni.

La sua ultima stagione è stata vissuta tra Pisa e Sassuolo, in un’annata non semplice sul piano personale. Ora il Cagliari punta sulla sua esperienza e soprattutto sulla capacità di trovare i gol necessari per affrontare una stagione con l’obiettivo della salvezza.

Il suo arrivo chiude un mercato nel quale il Cagliari ha modificato profondamente l’organico. In uscita c’è anche Cavuoti, ceduto al Catania in prestito con diritto di riscatto, mentre il club rossoblù conserva un’opzione per un eventuale controriscatto. Sono rimasti invece in Sardegna Borrelli e Felici, nonostante le richieste ricevute nelle ultime ore, rispettivamente dalla Serie B e dal Verona, dopo il precedente tentativo del Genoa per Felici.

Cagliari, mercato rivoluzionario: tanti nuovi volti e una linea internazionale

«Rivoluzionario» è l’aggettivo scelto da Fabiano Gaggini per descrivere il mercato del Cagliari. Una definizione legata soprattutto alla quantità e alla varietà dei movimenti. La squadra è stata profondamente ricostruita, con numerosi nuovi arrivi e circa 23 operazioni in uscita tra cessioni, svincolati e giocatori rientrati dai prestiti.

Il cambiamento riguarda anche la filosofia della società. Con l’arrivo del direttore sportivo Pietro Accardi, il Cagliari ha seguito una linea maggiormente internazionale, affiancando agli italiani diversi giocatori provenienti dall’estero.

Sono arrivati gli inglesi Harry Winks e Akarakiri, lo svizzero Romano, il gambiano Fadera, lo spagnolo di origini nigeriane Kevin Carlos, il francese Massolin, il giapponese Sugawara e, appunto, l’angolano Nzola. Una presenza internazionale che rappresenta una novità significativa per il club.

Il mercato ha comunque mantenuto una componente italiana importante, con gli arrivi di Fazzini, Aurelio, Kofler, Ciervo, Gagliardini e Maldini. Proprio Daniel Maldini viene indicato da Gaggini come il colpo di maggiore qualità dell’estate, soprattutto dopo le partenze di Esposito e Gaetano.

La strategia di Accardi appare orientata verso scommesse e giocatori in cerca di rilancio, spesso reduci da retrocessioni o da stagioni al di sotto delle aspettative. L’obiettivo è valorizzarli durante la stagione e, dove possibile, trasformare i prestiti in operazioni definitive alle condizioni già concordate.

Accardi ha inoltre attinto alle categorie inferiori e al mercato degli svincolati, cercando di completare tutte le caselle richieste da Pisacane. Il risultato è una rosa costruita seguendo una precisa idea tattica, ma con molti giocatori ancora da scoprire nel contesto della Serie A.

Centrocampo e attacco cambiano volto: Caprile la certezza del Cagliari

Il reparto che ha subito il cambiamento più significativo è il centrocampo. Sono partiti giocatori come Gaetano, Mazzitelli, Folorunsho e Sulemana, mentre il Cagliari ha inserito Winks, Fazzini, Romano e Gagliardini. Un ricambio profondo, che secondo Gaggini non ha però prodotto segnali negativi nelle prime uscite.

Ancora più evidente la trasformazione dell’attacco. Dopo nove anni, il Cagliari non può più contare su Leonardo Pavoletti, riferimento tecnico e umano della squadra. Non ci sono più neppure Esposito, Belotti e Kiliçsoy, mentre Palestra ha lasciato un’altra casella importante nel reparto offensivo.

Pisacane riparte così da Mendy e Kevin Carlos, affidandosi alla qualità di Maldini e aspettando il contributo di Trepy. L’arrivo di Nzola aggiunge esperienza e fisicità a un attacco che dovrà trovare rapidamente nuovi equilibri. Accanto al centravanti angolano ci saranno anche giocatori come Felici, Massolin, Fadera e Ciervo, chiamati a dare imprevedibilità e profondità alla manovra.

Cagliari, Caprile è la certezza tra i pali: la difesa riparte da lui

La difesa rappresenta invece lo zoccolo duro della squadra. Aurelio, Kofler e Sugawara sono al momento alternative sulla carta, mentre Deiola può offrire una soluzione in più nel reparto arretrato. Ha salutato invece il Cagliari Gabriele Zappa, passato al Verona dopo sei stagioni da protagonista in rossoblù.

Secondo Gaggini, il vero acquisto più importante del mercato resta però Elia Caprile. La conferma del portiere rappresenta una delle poche certezze in una rosa completamente rinnovata. Caprile ha già dato un contributo determinante nelle prime partite della stagione, compresa la sfida contro l’Inter, nella quale le sue parate hanno permesso al Cagliari di rimanere in partita fino alle fasi finali.

Per una squadra che ha cambiato così tanto, Caprile rappresenta dunque uno dei principali punti di riferimento. Il resto dovrà essere costruito sul campo, a partire dal prossimo appuntamento contro il Lecce, indicato come uno scontro diretto importante nella corsa alla salvezza.

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Intervista a cura di Francesca Figus

Caffè Corretto del 02-09-2026

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