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Caffè Corretto

Cala Finanza, revocata l’autorizzazione: il Governo chiude il caso

micFrancesca Figus, Andrea Busiatoday3 Luglio 2026 12

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Cala Finanza, il Governo revoca la ZES unica e ferma il progetto

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    Cala Finanza, revocata l’autorizzazione: il Governo chiude il caso Manuel Cozzolino

Il Governo ha deciso di revocare l’autorizzazione unica rilasciata attraverso la ZES unica, mettendo fine al procedimento che avrebbe consentito la realizzazione del progetto previsto a Cala Finanza, nel territorio di Porto San Paolo. Secondo il giornalista de L’Unione Sarda Andrea Busia, “il Governo ha deciso di chiudere la questione nel modo più chiaro, netto e diretto, revocando la ZES unica e l’autorizzazione rilasciata a febbraio”.

Cala Finanza (L’Unione Sarda)

Cosa prevedeva realmente il progetto

Nel dibattito pubblico sono circolate numerose ricostruzioni inesatte sul contenuto dell’intervento. In realtà, il progetto non prevedeva la costruzione di alberghi o ville, bensì un glamping di lusso accompagnato da un beach club, oltre a un accordo che avrebbe garantito al Comune di Loiri Porto San Paolo la cessione gratuita di circa otto ettari di terreno. Busia precisa: “Lì non era previsto alcun albergo o ville, ma un glamping con un beach club e un’intesa favorevole anche per il Comune”.

Il nodo della competenza urbanistica

L’aspetto che ha determinato la revoca riguarda il percorso amministrativo utilizzato per autorizzare l’intervento. L’impiego della ZES unica avrebbe infatti escluso la Regione Sardegna dal procedimento, nonostante lo Statuto speciale le attribuisca competenze esclusive in materia urbanistica e di governo del territorio. Busia sottolinea: “Il problema era che la ZES bypassava completamente la Regione Sardegna, creando un precedente molto pericoloso”.

Perché il Governo ha deciso di fermarsi

Secondo l’analisi del giornalista, la scelta dell’Esecutivo sarebbe stata dettata anche dalla volontà di evitare un possibile conflitto istituzionale davanti alla Corte Costituzionale. La revoca dell’ordinanza comunale che aveva riclassificato l’area avrebbe inoltre fatto venir meno i presupposti dell’intera procedura autorizzativa. Busia osserva: “Da quello che ho capito, il Governo ha preferito chiudere la vicenda per evitare un conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale”.

Il peso della mobilitazione popolare

La protesta di cittadini, associazioni e amministratori avrebbe contribuito a mantenere alta l’attenzione sul caso. Secondo Andrea Busia, la mobilitazione ha evidenziato come molti sardi considerino fondamentale il rispetto dell’autonomia regionale nelle decisioni riguardanti il territorio, il paesaggio e l’ambiente. “Le persone hanno dimostrato di avere a cuore il diritto della Sardegna di decidere autonomamente sulle proprie questioni”.

Le perplessità del Ministero dell’Economia

Accanto agli aspetti urbanistici, sarebbero emerse anche valutazioni di carattere fiscale. Il Ministero dell’Economia avrebbe infatti espresso dubbi sulla struttura societaria di alcuni investitori coinvolti nell’operazione, rilevando la presenza di soggetti con sede in giurisdizioni considerate paradisi fiscali. Busia conclude: “Il ministro Giancarlo Giorgetti aveva manifestato perplessità su alcuni profili fiscali dell’operazione, legati alla presenza di investitori con sedi in paradisi fiscali”.

Una vicenda destinata a fare giurisprudenza

La revoca della ZES unica chiude, almeno per il momento, una delle vicende urbanistiche più discusse degli ultimi mesi in Sardegna. Il caso di Cala Finanza riporta al centro il rapporto tra Stato e Regione sulle competenze previste dallo Statuto speciale e conferma come la tutela del territorio continui a rappresentare uno dei temi più sensibili nel dibattito pubblico. Come ribadisce Busia, “il tema centrale è il diritto della Sardegna di decidere sul proprio territorio, evitando precedenti che potrebbero compromettere le competenze regionali”.

Intervista a cura di Francesca Figus

Caffè Corretto del 03-07-2026

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