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Calasetta, preleva una nacchera viva: turista denunciato dal Corpo Forestale Cristian Asara
Un nuovo episodio ai danni del patrimonio naturale dell’isola si è verificato lungo il litorale del Sulcis. Nella Spiaggia Grande di Calasetta, un turista ha prelevato dal mare un giovane esemplare vivo di Pinna nobilis, conosciuta comunemente come nacchera marina. L’uomo ha poi nascosto il mollusco all’interno di un anfratto tra le rocce, a pochi metri dalla propria postazione sotto l’ombrellone. L’azione non è passata inosservata: una segnalazione mirata ha fatto scattare l’intervento immediato degli agenti della Stazione forestale di Sant’Antioco, che hanno individuato il bivalve e identificato il responsabile, trasmettendo gli atti alla Procura della Repubblica.

La nacchera marina è il più grande bivalve del Mediterraneo ed è rigorosamente tutelata dalle normative internazionali e nazionali per via dell’elevato rischio di estinzione causato da epidemie e pesca abusiva. Asportare questa specie rappresenta un vero e proprio reato: la legge prevede l’arresto da due mesi a due anni oppure un’ammenda compresa tra 2.000 e 12.000 euro. Le medesime sanzioni scattano anche nel caso di semplice detenzione, asportazione o commercializzazione di conchiglie vuote o frammenti di valve.
Il Corpo Forestale rinnova l’invito a bagnanti e turisti a rispettare l’ecosistema marino della Sardegna, evitando di prelevare sabbia, conchiglie, sassi o reperti naturali dalle spiagge. La legge regionale vieta qualsiasi sottrazione dal demanio marittimo: per chi asporta o vende materiali della costa senza autorizzazione sono previste sanzioni amministrative che oscillano da 500 a 3.000 euro, ferme restando le responsabilità penali nei casi di specie protette.
Radio Smeralda del 27 -08-2026
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