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Denti che ricrescono da soli: il farmaco giapponese che rivoluziona il sorriso Cristian Asara
Tutti conosciamo i denti da latte e quelli permanenti, ma la biologia nasconde un asso nella manica. Nel nostro cavo orale riposano dei germi dentali dormienti, pronti a formare una terza serie di denti mai nata. A bloccare questo sviluppo ci pensa una proteina chiamata USAG-1, che agisce come un vero e proprio freno a mano biologico.

Un team di scienziati dell’Ospedale Universitario di Kyoto ha sviluppato la molecola TRG035. Si tratta di un anticorpo mirato che neutralizza la proteina USAG-1, permettendo ai tessuti di inviare i segnali di crescita corretti. I primi test di laboratorio hanno confermato che la disattivazione del blocco fa spuntare nuovi denti completi, sani e perfettamente funzionanti.
L’obiettivo principale riguarda i bambini colpiti da agenesia dentale, una condizione genetica che impedisce la formazione di alcuni elementi dell’arcata. Più avanti, la terapia punta ad aiutare gli adulti che hanno perso elementi a causa di traumi o carie profonde, offrendo una valida opzione biologica alternativa alle classiche protesi e agli impianti in titanio.
La sperimentazione clinica sull’uomo procede per gradi negli ospedali specializzati nipponici, partendo dai volontari adulti per verificare la totale sicurezza del trattamento, per poi passare ai pazienti pediatrici. Il percorso per una diffusione globale, compresi gli studi odontoiatrici in Italia e in Europa, richiede cautela: l’eventuale arrivo sul mercato clinico è previsto intorno al 2030. Nel frattempo, una corretta igiene orale e le visite periodiche dal dentista restano l’alleato migliore per proteggere il sorriso.
Radio Smeralda del 27 -08-2026
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