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Calcio e carcere, scende in campo la nazionale delle suore

micAlessandra Ragas, Suor Silvia Carboni today24 Settembre 2026

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La nazionale di calcio delle suore celebra 25 anni

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    Calcio e carcere, scende in campo la nazionale delle suore Alessandra Ragas, Suor Silvia Carboni

La nazionale di calcio delle suore sarà protagonista a Cagliari di una giornata dedicata a sport, inclusione e solidarietà, nell’ambito delle celebrazioni per i 25 anni della comunità dei minori di Emmaus. “Lo sport e il calcio sono strumenti inclusivi di aggregazione, solidarietà e, fondamentalmente, educativi”, spiega Suor Silvia Carboni.

Suor Silvia Carboni negli studi di Radiolina

Il calcio entra nel carcere minorile

Il programma prevede una partita inclusiva nel carcere minorile, seguita da un momento conviviale con i ragazzi. L’iniziativa punta a creare un ponte tra il carcere e la società, coinvolgendo anche il mondo delle imprese. Se i ragazzi non possono uscire, portiamo il mondo aziendale dentro il carcere”, sottolinea Suor Silvia.

Una nazionale nata nel 2021

La nazionale di calcio delle suore è nata nel 2021 per iniziativa dell’allenatore Moreno Buccianti e riunisce 22 religiose appartenenti a 18 congregazioni. “Facciamo anche un’esperienza di Chiesa importante e giriamo in tutta Italia per eventi solidali e benefici”, racconta Suor Silvia.

Dalle ex calciatrici alla nazionale delle suore

L’esperienza ha creato un legame con alcune ex protagoniste del calcio femminile italiano, coinvolte dopo un incontro avvenuto quasi casualmente. Da lì non ci hanno più mollato e questa partita è il coronamento di un anno di esperienza con loro”, ricorda Suor Silvia.

Sport contro i pregiudizi

La manifestazione proseguirà al centro sportivo del Cagliari Calcio, con una sfida tra le ex giocatrici e la nuova squadra femminile rossoblù, oltre all’incontro tra suore e giornaliste sportive. “Vogliamo, con l’esperienza della nazionale di calcio delle suore, abbattere i pregiudizi dentro e fuori la Chiesa”, afferma Suor Silvia.

Il calcio femminile guarda al futuro

Tra le protagoniste della giornata ci saranno diverse ex calciatrici sarde, considerate parte della storia del movimento femminile nell’Isola. “Sono le calciatrici che hanno posto le basi per lo sviluppo del calcio femminile attuale”, ricorda Suor Silvia.

Il pallone come strumento di inclusione

L’esperienza della nazionale unisce fede, sport, solidarietà e inclusione, utilizzando il calcio come strumento di dialogo e partecipazione. “Noi ex giocatrici siamo uscite dai conventi con il pallone in mano”, racconta Suor Silvia, ricordando l’invito ricevuto da Papa Francesco a uscire dai conventi.

 

Intervista a cura di Alessandra Ragas

Caffè Corretto del 24-09-2026

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